Accade Oggi – Tim&Dazn Vs Antitrust – a cura di Telpress

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Sede Antitrust. Foto da ufficio stampa Antitrust

Istruttoria Antitrust sull’offerta di Dazn e Tim da 340 milioni per i diritti tv della Serie A: il titolo del gruppo tlc italiana scivola a Piazza Affari del 4%. La decisione dell’Autorità è prevista in tempi brevi: possibile l’imposizione di misure compensative prima dell’inizio del campionato, qualora l’intesa risultasse effettivamente restrittiva della concorrenza. La replica di entrambe le società: nessuna restrizione, le soluzioni tecniche sono aperte a tutti gli altri operatori, basterebbe investire (Sole p.25, MF p.13, Giornale p.19, Repubblica p.29 e tutti i quotidiani). Ma Tim è “sotto accusa” anche sul fronte del cloud nazionale, su cui si sta accendendo il confronto sul ruolo trainante rivendicato dall’ex-monopolista: dato il carattere strategico del progetto, che prevede importanti aspetti di sicurezza nazionale, il governo intende mettere a fuoco il ruolo di primogenitura di Tim, che essendo partecipata al 23,94% da Vivendi dev’essere soggetta al golden power, spiega in dettaglio il Messaggero (p.15). Intanto proseguono gli accordi di Tim in Brasile: l’ultimo è stato annunciato con il gruppo quotato Cogna Educação, nello specifico con la controllata Kroton che si occupa di corsi di formazione. L’intesa prevede la creazione di una società che offrirà corsi di formazione a distanza tramite telefono cellulare, riporta MF (p.13). Infine, da segnalare su Libero (p.21) un ampio ritratto sulla figura dell’ad Tim e vice-presidente Confindustria con delega al digitale, Luigi Gubitosi, “il riservato scacchista che ha portato il calcio sul web”: a detta del quotidiano, “dopo aver ristabilito la pace e la cedola nel gruppo, il manager è riuscito a sbaragliare la concorrenza trasformando la sua rete in uno strumento di cui non si potrà più fare a meno”.