Accade Oggi – Zuckerberg nei guai – a cura di Telpress

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La pentita di Facebook: “Così il suo algoritmo alimenta odio e violenza” (Repubblica p.17, Fatto p.10, Manifesto p.9). Facebook è accusato di non moderare i contenuti in lingue diverse dall’inglese, ad esempio in Arabia Saudita, Libia, Yemen Afghanistan benché Paesi a rischio. Secondo le accuse di Haugen il social contribuisce ad aggravare l’odio nella nostra società perché gli algoritmi di Facebook danno la priorità ai contenuti che “coinvolgono”. Il “profitto a scapito della sicurezza”. È una delle ultime, gravi accuse a Facebook, piombato in crisi di immagine e credibilità dopo lo scandalo di Cambridge Analytica, che avrebbe influenzato le elezioni Usa del 2016 vinte da Donald Trump. Ora, il nuovo imbarazzo per il fondatore Mark Zuckerberg è “Facebook Papers”. Sono stati chiamati così i circa 10mila documenti e “leak” che l’ex dipendente del social media, Frances Haugen, ha consegnato al Congresso americano, per poi essere pubblicati da un consorzio di giornali Usa ieri, quando Haugen è stata ascoltata in Commissione media al Parlamento britannico di Westminster.