Addio a David Sassoli. Il mondo del giornalismo saluta un collega stimato da tutti

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David Sassoli - Foto da Wikimedia Commons

Il mondo del giornalismo piange David Sassoli. L’attuale presidente del Parlamento europeo si è spento stanotte a causa di una grave complicanza dovuta ad una disfunzione del sistema immunitario. Aveva 65 anni. “Il Presidente del Parlamento europeo David Sassoli – ha annunciato il suo portavoce Roberto Cuillo – si è spento alle ore 01:15 dell’11 gennaio presso il CRO di Aviano (Pn) dove era ricoverato”.

Sassoli è stato il secondo presidente italiano del Parlamento europeo dopo Antonio Tajani da quando l’assemblea di Strasburgo viene eletta a suffragio universale. Il suo incarico sarebbe scaduto a giorni: la prossima settimana la riunione plenaria dell’Europarlamento che si riunirà a Strasburgo per eleggere il suo successore.

La carriera giornalistica – Prima del suo impegno politico Sassoli ha avuto una brillante carriera da giornalista esplosa soprattutto dopo il suo approdo in Rai nel 1992 come inviato di cronaca del TG3. Il suo impegno nel giornalismo era iniziato, però, sulla carta stampa: con il primo impiego al quotidiano Il Tempo di Roma per poi proseguire l’attività giornalistica in piccoli giornali e all’agenzia di stampa Asca. Nel 1985 passa alla redazione romana del quotidiano Il Giorno, dove per sette anni segue i principali avvenimenti politici e di cronaca.

La svolta nella carriera avviene nel 1996 quando Carlo Freccero lo chiama a condurre la trasmissione pomeridiana di Rai 2 “Cronaca in diretta”, trasmissione che ottiene un successo di ascolti senza precedenti e gli conferisce una fama imprevista. Davide diventa l’uomo Rai del pomeriggio preferito degli italiani, una vera e propria star del giornalismo radiotelevisivo. Da qui in poi si susseguono un successo dietro l’altro fino alla conduzione, prima dell’edizione di pranzo e poi di quella di prima serata, del Tg1 che lo consacrano nell’olimpo del giornalismo italiano.

Il saluto del mondo del giornalismo – Il successivo impegno politico prima a livello nazionale poi europeo, non ne hanno sbiadito il ricordo da parte di colleghi e istituzioni del mondo del giornalismo che oggi lo ricordano con affetto. In particolare parole di cordoglio arrivano dal mondo Rai, la sua casa per tanti anni. La presidente Marinella Soldi e l’Amministratore delegato Carlo Fuortes hanno ricordato David Sassoli “con amicizia e affetto”, evidenziando come “chiunque abbia condiviso con lui il lavoro in azienda ne sottolinea la passione civile, l’etica professionale, l’istinto da cronista e insieme la gentilezza”.

Il ricordo dell’UsigRai – L’UsigRai, il sindacato dei giornalisti Rai, lo ricorda come un uomo che “credeva nella Rai Servizio Pubblico”, “credeva nell’Europa” e “credeva nel ruolo del sindacato nella lotta per la libertà di stampa”. Sassoli è sempre stato impegnato anche a livello sindacale sia nell’UsigRai che come presidente dell’Associazione stampa Romana.

Il sindacato “esprime un profondo cordoglio per la sua scomparsa prematura” e lo celebra come “un esempio per tutti noi giornaliste e giornalisti del Servizio Pubblico: prima come collega e poi come uomo delle istituzioni europee, di cui era il volto umano e familiare”.

Come “una bravissima persona” ed “il giornalista che ogni direttore vorrebbe avere” lo ricorda la collega Lucia Annunziata, direttrice di Sassoli ai tempi del Tg3. “Tra noi donne, scherzando, dicevamo sempre che era il genero che ogni madre vorrebbe avere per la propria figlia: bello, serio, una persona molto dolce e gran lavoratore… Era un modo divertente e affettuoso per parlare bene di lui”, aggiunge Annunziata all’AdnKronos.

Il saluto della politica e non solo – Non solo il mondo del giornalismo ha espresso il cordoglio per la scomparsa di David Sassoli: parole di stima e affetto sono arrivate da tutto l’arco politico a partire dal presidente della Repubblica Mattarella, dagli esponenti della parte più distante dal suo pensiero come Silvio Berlusconi, Renato Brunetta e Maurizio Gasparri tra i tanti, fino ad arrivare a quelli della sua area politica come Roberto Gualtieri e tanti esponenti del Pd. Parole dolci di ricordo sono state espresse da ministri della Repubblica, dai principali esponenti delle istituzioni europee, così come da quelli del mondo sindacale. Perfino associazioni umanitarie come Amnesty international hanno voluto ricordare Sassoli come “figura istituzionale di riferimento per i diritti umani e alleato per la liberazione di Patrick Zaki”. Un affetto smisurato che testimonia come tutti ma davvero tutti, gli volessero bene. Attestati di stima e cordoglio a cui si unisce anche il Direttore e la Redazione di AdgInforma.it.

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