Afghanistan. Giornalisti nel mirino dei talebani. Lorusso (Fnsi): “Serve grande mobilitazione internazionale”

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Un frame del collegamento da Kabul di Cecilia Sala giornalista di La7 - Foto da streaming

“Questo è il momento di una grande mobilitazione internazionale in difesa dei diritti, delle libertà e dei principi basilari di ogni democrazia”. L’appello arriva dal segretario generale della Federazione nazionale della stampa in apertura della conferenza stampa promossa dal “Tavolo asilo e immigrazione” per presentare le proposte rivolte al governo italiano e alla Ue affinché intervengano con urgenza per garantire diritto d’asilo agli afghani in fuga.

Giornalisti nel mirino – Lorusso ha ricordato come già all’indomani dell’attivazione dei ponti aerei ad agosto la Fnsi abbia “cercato una serrata interlocuzione con il ministero della Difesa per far arrivare in Italia il numero più alto possibile di colleghi afghani con le loro famiglie”. “Gli operatori dell’informazione – ha aggiunto – insieme con le donne, gli insegnanti e tutti coloro che sono espressione di una società libera e pluralista, sono infatti nel mirino di questa restaurazione”.

Cinque giornalisti locali arrestati – La situazione per chi deve informare su quello che sta accadendo nel paese asiatico si fa ogni giorno più difficile. Come ha ricordato lo stesso Lorusso “non passa giorno senza che giornalisti vengano arrestati o raggiunti dalle vendette del governo talebano”. L’ultima notizia, in ordine di tempo è l’arresto, da parte dei talebani, di cinque giornalisti di un popolare quotidiano di Kabul, noto per le inchieste e gli approfondimenti. La denuncia è arrivata attraverso il profilo Twitter di Zaki Daryabi, editore di Etilaatroz, giornale diffuso in forma cartacea e online. I giornalisti sono stati poi rilasciati, ma Daryabi ha mostrato su Twitter le foto dei segni delle percosse che hanno ricevuto. Un filmato mostra un giovane reporter incapace di reggersi da solo, che viene sostenuto da altre due al suo ingresso in ospedale.

La stampa internazionale – Non se la passano molto meglio neanche i giornalisti stranieri che si trovano in Afghanistan per raccontare l’evoluzione della situazione. Tra questi il giornalista de “Il Giornale”, Fausto Biloslavo, ha denunciato di essere stato fermato ieri mentre filmava con il telefonino la dispersione di una manifestazione non autorizzata da parte dei miliziani, i quali hanno sparato in aria per impaurire donne e uomini impegnati a protestare contro il regime e contro le interferenze del Pakistan. Biloslavo ha raccontato a InsideOver che un talebano gli si è avventato addosso per prendere il telefonino con cui filmava quanto stava accadendo, e che insieme ad altri giornalisti è stato portato in una caserma. Ha riferito comunque che i giornalisti sono stati trattati bene, anche perché è interesse dello stesso regime mantenere un buon rapporto con la stampa internazionale alla vigilia dell’istituzione del nuovo governo.

Attimi di paura anche quelli vissuti dalla giornalista di La7 Cecilia Sala che, poco prima di collegarsi in diretta con la trasmissione Omnibus, ha dovuto lasciare velocemente l’albergo in cui si trovava a Kabul per via degli colpi sparati dai talebani per disperdere una manifestazione di donne a favore della resistenza nel Panshir, che hanno raggiunto le finestre dell’hotel.

Di seguito il video di quei concitati momenti:

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