Agnese Pini nuova direttrice dei quotidiani del gruppo QN: firmerà quattro testate

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Agnese Pini, direttrice de La Nazione - Foto da streaming

Agnese Pini, direttrice de “La Nazione”, è la nuova direttrice responsabile di tutti i quotidiani editi da Editoriale Nazionale: “QN Quotidiano Nazionale”, “il Resto del Carlino” e “Il Giorno”. Agnese Pini, che continuerà a dirigere anche “La Nazione”, firmerà i giornali in edicola da venerdì 1 luglio, prendendo il posto del direttore Michele Brambilla. Lo annuncia il presidente Andrea Riffeser Monti, che in una nota spiega: “Tale nomina si inserisce in un rinnovato impegno di sviluppare maggiormente l’integrazione tra carta e on line e rafforzare la collaborazione di tutto il corpo redazionale, per ricreare il prodotto in chiave innovativa, sempre più adatto alle nuove esigenze dei lettori, arricchendolo con nuovi temi e contenuti”.

Riffeser Monti ha formulato ad Agnese Pini “i migliori auguri di buon lavoro e ringraziato il direttore Michele Brambilla per il lavoro svolto in questi tre anni, che ha permesso di coltivare nuovi talenti e consolidare le testate del Gruppo, in edicola e on line, ai vertici delle classifiche di vendita e lettorato e che continuerà a essere presente sui quotidiani Editoriale Nazionale come editorialista”.

Alla collega Agnese Pini rivolgono “complimenti sinceri e auguri di buon lavoro” Sandro Bennucci, presidente dell’Associazione Stampa Toscana, e Giampaolo Marchini, presidente del Consiglio dell’Ordine regionale dei giornalisti, insieme con i rispettivi organismi dirigenti.

Già prima donna in 163 anni a guidare “La Nazione”, “è ora la prima – ricordano – ad assumere un incarico così importante ed oneroso in un Gruppo vasto e complesso come la Poligrafici. L’articolo 6 del contratto nazionale di lavoro giornalistico prevede che sia il direttore, in prima persona, ad avere la responsabilità esclusiva dell’organizzazione del lavoro, quindi spetterà a lei la gestione delle quattro redazioni. Per questo Ast e Odg della Toscana auspicano che siano rispettate, in tutte le testate, le norme contrattuali che garantiscono competenze, ruoli e autonomie dei corpi redazionali”.

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