Al via #ioleggoperché. Franceschini: “Tavolo su legge per libro e lettura per sostenere il settore”

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La locandina di #ioleggoperché 2020
La locandina di #ioleggoperché 2020 - Foto: sito www.ioleggoperche.it

“Intendiamo sostenere un settore fondamentale, anche attraverso la partenza di un tavolo che ha cominciato ieri il proprio lavoro per dare al nostro Paese una legge che, come la legge per il cinema, aiuti tutta la filiera del libro: gli autori, gli editori, i distributori, le librerie, le biblioteche. Un impegno importante, che deve essere supportato da una forte coesione del mondo del libro: non più concorrenza a vicenda, ma lavoro come un’unica squadra che cerca di aumentare il numero dei lettori e di favorire la lettura”. L’annuncio arriva dal il Ministro per i beni e le attività culturali e per il turismo, Dario Franceschini, intervenuto con un video messaggio nella conferenza stampa di presentazione di #ioleggoperché, manifestazione promossa dall’Associazione italiana editori (Aie) insieme al Centro per il libro e la lettura.

Franceschini, ringraziando l’Aie per questa nuova edizione di #ioleggoperché, ha voluto sottolineare come “anche nelle situazioni più drammatiche – come quella della pandemia in atto – resta sempre qualche traccia positiva”. “In questo senso – ha continuato il ministro -, l’esperienza del lockdown, la limitazione dei nostri spostamenti, l’isolamento hanno fatto scoprire a molte persone delle cose che nella loro vita frenetica, accelerata e veloce avevano dimenticato: spazi di silenzio, di solitudine, di isolamento nelle proprie case. E non a caso molte persone hanno riscoperto il piacere della lettura”. “Questo resterà – ha considerato il Ministro – perché chi si avvicina al piacere della lettura, prosegue per tutta la vita. Credo si debba investire su questo, così come dobbiamo investire sul fatto che molti decisori politici lontani tradizionalmente dalla cultura, hanno capito l’importanza che ha nelle nostre società, e in particolare in Italia, l’investimento in cultura. Hanno capito quanto sono tristi e brutte le nostre città con i cinema e i teatri chiusi, senza concerti, senza la vita culturale che le rende ricche e vive. Anche questo resterà, nelle scelte strategiche di investimento nella cultura”.

“Abbiamo lavorato molto – ha detto ancora il Ministro – per sostenere tutte le imprese culturali ad attraversare il deserto dell’emergenza Covid. Abbiamo in particolare aiutato la lettura, con il sostegno alle librerie, che resteranno aperte nelle zone rosse come gli altri servizi essenziali, e il sostegno alle piccole case editrici. Un sostegno che ora prosegue – ha concluso il Ministro – con il lavoro per la legge per il libro”.

Un’edizione particolare, dunque, quella che andrà in scena dal 21 al 29 Novembre, ma che è riuscita comunque a coinvolgere più di due milioni e mezzo di bambini e ragazzi, oltre 13mila scuole, più di 2500 librerie mobilitate e aperte su tutto il territorio nazionale, in aumento rispetto alle 2300 dell’edizione 1019, per un totale di oltre di un milione di libri donati in quattro anni. Sono questi i numeri dell’edizione 2020 di questo progetto sociale promosso e coordinato da Aie per la creazione e il potenziamento delle biblioteche scolastiche.

Da sabato 21 e per tutta la prossima settimana quindi, nelle oltre 2500 librerie che hanno aderito al progetto, chiunque potrà donare un libro a una scuola, scegliendo un titolo tra quelli suggeriti dagli istituti stessi (attraverso la piattaforma ogni scuola ha comunicato alla libreria gemellata i propri desiderata) o semplicemente in base alle proprie preferenze.

Temi e novità di questa edizione sono stati raccontati nell’evento di lancio, moderato dalla giornalista Daniela Ducoli insieme all’ambassador del progetto Rudy Zerbi.

Oltre al ministro Franceschini sono intervenuti anche e Diego Marani, presidente Centro per il libro e la lettura e Ricardo Franco Levi, Presidente Aie. Quest’ultimo, rispondendo alla domanda di una scuola, ha ricordato ai ragazzi che “leggere un libro è un’assicurazione contro la noia, non sarete mai soli e avrete tante cose da raccontare ai vostri amici. Sarete voi per primi più divertenti e starete meglio insieme agli altri”.

Una conferenza di presentazione svoltasi tutta online così come anche a distanza saranno le modalità di donazione dei libri alle biblioteche scolastiche, per far fronte alle condizioni dettate dall’emergenza sanitaria.

In conferenza è arrivato anche il video messaggio della Ministra dell’istruzione Lucia Azzolina, che ha sottolineato come “la lettura ci unisce, anche nei momenti più difficili”. “Un libro unisce sempre – ha continuato la Azzolina -. Per questo sposo con entusiasmo l’iniziativa #IoLeggoPerché, che ha il nobile intento di promuovere la cultura e che contribuisce a garantire maggiori opportunità di lettura a tutte le studentesse e tutti gli studenti. Donare un libro ad una scuola o ad una biblioteca vuol dire lasciare che un seme germoglierà altrove, infinite volte. Mi auguro per questo una larga partecipazione”.

Infine sono arrivate le video-testimonianze di studenti del Nord, Centro e Sud Italia che hanno raccontato cosa significa per loro il messaggio “Un libro unisce sempre”.

L’iniziativa è sostenuta dal ministero per i Beni e le attività culturali per il Turismo, dal Centro per il libro e la lettura del Mibact, in collaborazione con il ministero dell’Istruzione, con l’Associazione Italiana Biblioteche (AIB), l’Associazione Librai Italiani (ALI), con il Sindacato Italiano Librai e Cartolibrai (SIL), con il patrocinio del Presidenza del Consiglio dei Ministri e con il supporto di SIAE-Società Italiana Autori ed Editori.

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