Alessandro Sallusti: “Niente politica, da oggi direttore di Libero”

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Il giornalista Alessandro Sallusti. Foto da streaming

Il piccolo giallo che ha avvolto l’editoria è finalmente risolto. Alessandro Sallusti da lunedì 17 maggio è il nuovo direttore di Libero. È stato lui stesso, prima con un’intervista a “Domenica In” e poi con l’ultimo editoriale su Il Giornale, a svelare il mistero. “Oggi è l’ultimo giorno alla guida de Il Giornale – ha spiegato ieri a Mara Venier – da domani sono direttore di Libero”. E a chi aveva ipotizzato una sua candidatura a sindaco di Milano ha precisato con un sorriso: “Ho una passione che è il giornalismo. Già nel giornalismo ho fatto danni, in politica meglio che mi astenga per il bene del Paese”. Perché l’addio? “Non una scelta facile, sono grato e legato alla famiglia Berlusconi che in questi 12 anni mi ha dato libertà e generosità. Per tutti è giusto cambiare, ora servono nuovi spunti, nuove energie, nuove mani”.

L’EDITORIALE: “ANNI FANTASTICI” – “Sono stati dodici anni fantastici. Certo, nel mentre ho subito un arresto per reato di opinione – spiega Sallusti nell’editoriale di oggi – mi hanno messo due bypass e due stent coronarici, ho vissuto la più grave crisi dell’editoria di sempre e ovviamente un pizzico di Coronavirus. Ma sia io sia il vostro Giornale siamo ancora qua, e questo è quello che conta. Insieme ai colleghi di questa redazione, ho difeso a spada tratta libertà politiche e culturali perennemente sotto attacco. Li ringrazio tutti e auguro loro ogni bene. In quanto all’editore, beh, ogni parola in più potrebbe sembrare ruffiana o di circostanza. Preferisco dimostrare in futuro con i fatti la stima che ho maturato nei loro confronti. Ormai è fatta, un saluto a tutti, ma soprattutto a voi lettori. Grazie”.

L’EDITORE GARANTISCE: “L’IMPEGNO NON CAMBIA” – “Dopo dodici anni di appassionato lavoro, Alessandro Sallusti lascerà il Giornale, il vostro giornale. Lo ringrazio di cuore – scrive Paolo Berlusconi – per la sua dedizione e per la sua professionalità, le stesse doti che sicuramente gli regaleranno grandi soddisfazioni anche nella sua nuova esperienza lavorativa. Ringrazio anche tutti voi cari lettori, motore della nostra testata, assicurandovi che il Giornale continuerà sulla medesima linea editoriale, promuovendo i valori di libertà e coraggio delle idee che da sempre lo contraddistinguono. Soprattutto il nostro impegno sarà volto a meritarci, ogni giorno, la vostra preferenza e la vostra fiducia”.

E IL CDR AVVERTE – Ora si attende che l’editore indichi il nuovo direttore, nel frattempo il Cdr de Il Giornale in una nota avverte il successore di Sallusti: “La fiducia non sarà scontata”. “Dipenderà dal tuo impegno per valorizzare questo patrimonio e per difenderlo da ogni insidia. Dalla tua capacità di traghettare Il Giornale – spiega una nota – in un mercato editoriale che cambia con nuove tecnologie e dalla tuo impegno a tutelare l’organico…” La redazione – sotto choc per aver appreso su internet del cambio di direttore e rimesta in sospeso per 24 ore – è pronta a continuare il lavoro fatto fin qui. Il traguardo dei 50 anni de Il Giornale si avvicina. Ma – questo il messaggio per i Berlusconi – servirà un nuovo direttore all’altezza…

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