Allarme Fieg: “Il caro benzina mette a rischio la distribuzione dei giornali”

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Foto: Congerdesign pixabay

Il caro carburante mette a rischio la distribuzione dei giornali. L’allarme lo lancia la Federazione italiana editori giornali che in una nota esprime grande preoccupazione per le difficoltà nella consegna dei giornali alle edicole e ai punti vendita “a seguito del blocco della circolazione dei mezzi di trasporto in alcune zone del Paese, in particolare nella zona di Olbia e nel Salernitano, collegato alla protesta degli autotrasportatori contro il caro carburante”.

Diritti costituzionale – La distribuzione della stampa costituisce il presupposto per l’esercizio di due fondamentali diritti costituzionali: il diritto di informare e quello di essere informati. “Impedire ai mezzi della distribuzione della stampa la consegna delle pubblicazioni, quotidiane e periodiche, alle edicole significa precludere ai cittadini l’accesso all’informazione” scrive la Fieg nella nota.

“Gli editori italiani – conclude la Fieg – nel denunciare la gravità del blocco della consegna dei giornali, chiedono con forza alle Autorità di garantire sempre e dovunque la circolazione dei mezzi di distribuzione della stampa per assicurare l’accesso all’informazione dei cittadini”.

Appello a Moles – D’accordo con gli editori si dice il deputato di Fratelli D’Italia, Federico Mollicone, capogruppo in commissione Editoria. “La ricaduta del caro carburante rischia di compromettere la rete di distribuzione dei giornali, come denunciato dalla Fieg”, ha dichiarato Mollicone. “Bisogna mettere in campo iniziative per contrastare i rincari del carburante e dall’altra garantire sempre e dovunque la circolazione dei mezzi di distribuzione della stampa per assicurare l’accesso all’informazione dei cittadini. Lanciamo un appello al sottosegretario Moles”.

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