Angelo Teodoli: “36 anni in Rai senza nessuna quota politica”

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Foto da streaming

Chiamiamolo “Rai Pride”, o semplicemente il desiderio di rivendicare la propria indipendenza. Sta di fatto che Angelo Teodoli, reduce dal successo con l’operazione Fiorello e “VivaRaiPlay!” su Rai1 (e prossimo alla nomina di super-direttore del Coordinamento generi) non ci sta a farsi affibbiare etichette politiche sui giornali. Su la Repubblica del 9 novembre Silvio Buzzanca scrive: “Dal Movimento filtra insoddisfazione per la scarsa presenza di figure gradite al Movimento nel lotto dei nuovi super direttori di divisione, destinati a contare più dei direttori di Rete. Per le tre caselle principali – Distribuzione, Marketing e Contenuti – sono in pole rispettivamente Marcello Ciannamea (quota centrodestra), Roberto Nepote (quota Lega) e Angelo Teodoli (quota Pd)”. Secca la replica di Teodoli: “Nei miei 36 anni di Rai ho ricoperto ruoli come direttore di Rai1, Rai2, RaiGold senza mai appartenere a nessuna quota politica”. Ora aspettiamo che qualcuno invochi per lui quota 100! E magari anche un’analoga precisazione di Ciannamea e Nepote!

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