Annunciati i finalisti del Premio Strega. L’8 luglio la premiazione

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Il manifesto della LXXV edizione del Premio Strega è stato realizzato dall’artista Lorenzo Mattotti.

Il Teatro romano di Benevento ha fatto da cornice all’annuncio dei 5 finalisti del  Premio Strega, il più prestigioso riconoscimento letterario italiano, giunto quest’anno alla 75º edizione. A contendersi l’ambito premio saranno Emanuele Trevi per Due Vite, Edith Bruch per Il pane perduto, Donatella di Pietrantonio per Borgo sud, Giulia Caminito per L’acqua del lago non è mai dolce e Andrea Bajani per Il libro delle case. La proclamazione del vincitore avverrà l’8 luglio nella consueta cornice del Museo nazionale etrusco di Villa Giulia, con diretta su Rai 3.

Già assegnati invece altri riconoscimenti legati alla manifestazione, come il Premio Strega giovani (ottava edizione) che è andato all’89enne scrittrice ungherese Edith Bruck, la quale durante il regime nazista venne deportata ad Auschwitz, Dachau e Bergen Belsen. Ad annunciare il conferimento del premio è stato il presidente della Camera Roberto Fico, collegato in video durante la cerimonia di Benevento condotta da Gigi Marzullo, alla presenza, tra gli altri, del sindaco Clemente Mastella. “Incontro da tanti anni i giovani nelle scuole che mi ripagano con il loro leggere e andrò avanti finché avrò respiro” ha commentato la Bruck, “Questa è la mia missione e anche un dovere morale. I giovani sono migliori di quello che pensiamo”. Il suo Il pane perduto è stato il libro più votato dalla giuria composta da ragazze e ragazzi tra i 16 e i 18 anni, deputata a decretare il vincitore dello Strega giovani. Un’opera intensa e struggente che racconta lo sgomento e l’estraneità rispetto ai familiari ignari del lager.

Quanti agli altri candidati per il Premio principale, il più votato della semifinale è stato Emanuele Trevi, 57enne romano che nel suo Due Vite esplora le figure di Rocco Carbone e Pia Pera, due autori prematuramente scomparsi, legati da una profonda amicizia. Il tema familiare è invece il cardine di Borgo Sud dell’abruzzese Donatella di Pietrantonio, romanzo la cui vicenda prende il via quando una donne con un neonato in braccio irrompe nella vita della protagonista. Questioni familiari che sono al centro anche de L’acqua del lago non è mai dolce della 33enne romana Giulia Caminito, che racconta l’inquietudine esistenziale dei giovani. Romano è anche Andrea Bajani, 45 anni, che nel suo Il libro delle case ripercorre la vita di un uomo attraverso le case in cui ha vissuto nel corso degli anni, raccontando al contempo anche mezzo secolo di storia italiana.

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