Annunziata: Io “agente” gruppo Gedi “nemico” della Rai?

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La giornalista Lucia Annunziata.

Lo tsunami di polemiche dovuto alla messa in onda del programma “C’è Grillo” su Rai2 si è concluso con un bottino di 30.000 euro per la Marangoni Spettacoli e con un flop del 4% per Carlo Freccero. Eppure gli strascichi di quelle polemiche continuano a sortire numerosi effetti. Lucia Annunziata, ad esempio, ha appena scritto una missiva alla Vigilanza Rai, ai vertici Rai e al direttore di Rai3, Stefano Coletta, per rispondere a chi sospetta che lei sia un “agente nemico”. In realtà il direttore di Huffpost, e conduttrice del programma In 1/2ora, si è sentita chiamata in causa prima dal direttore di Rai2, Carlo Freccero, e poi dall’esponente grillino Alessandro Di Batista. Entrambi hanno chiesto a gran voce, per rispondere alle polemiche sui soldi a Grillo, che venissero resi noti “i compensi di tutti i giornalisti che lavorano per il gruppo l’Espresso e che conducono o sono ospiti in programmi Rai”. Il tutto per dimostrare, per dirla con Freccero, che nella Rai del cambiamento è rimasto “il controllo ideologico del gruppo di De Benedetti”.

“Visto che a mia conoscenza di conduttori che lavorano nel gruppo Espresso (oggi Gedi) ce ne sono solo due – premette Lucia Annunziata – mi sento chiamata in causa. Per cui mi unisco a Freccero e Di Battista nel chiedere alla commissione e all’ad Salini di fornire un chiarimento sulla mia posizione”. “Francamente – comincia l’affondo dell’Annunziata – mi sorprende la richiesta di rendere pubblici i mie compensi, perché sono già pubblici. Come forse ricorderete, ho aderito, con una dichiarazione ai giornali, alla legge che pone un tetto ai compensi dei giornalisti della Rai. L’ho fatto nonostante non sia dipendente ma collaboratore con contratti a scadenza. Ho anche rifiutato un consistente bonus di diritti d’immagine che si potevano mantenere anche dopo il taglio. Tutto questo è scritto nella relazione arrivata all’ufficio dell’allora direttore generale Mario Orfeo. Niente di più facile, dunque, di questa verifica”.

“Ma perché – aggiunge la missiva – chiedere solo i compensi di coloro che lavorano per il gruppo Espresso e non di tutti i giornalisti – e sono giustamente tanti e pieni di talento – che lavorano per altri gruppi editoriali e collaborano con la Rai? La risposta di Freccero è che ‘la Rai non è cambiata ma è sotto il controllo ideologico del gruppo De Benedetti’. Siamo dunque agenti ‘nemici’ della Rai? Cosa dice la commissione? Cosa dice l’azienda? Se così fosse, infatti, se davvero si stabilisse che siamo agenti nemici e non giornalisti, sarei io la prima a prendere le misure necessarie lasciando la Rai. Come del resto ho già fatto due volte nella mia storia lavorativa – conclude – a Viale Mazzini”.