Antitrust, per i suoi 30 anni l’Autorità presenta il rapporto 2019 al Capo dello Stato

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Il presidente dell'Antitrust Rustichelli ricevuto dal presidente Mattarella

Durante lo scorso anno l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha svolto 89 procedimenti istruttori in ambito di tutela del consumatore e 34 in ambito di tutela della concorrenza e ha comminato sanzioni pecuniarie per oltre 766 milioni di euro. Risorse che sono state versate al bilancio dello Stato per un importo pari a 25 milioni di euro, destinate a progetti istituzionali a favore dei consumatori.

E’ questo il bilancio dell’attività svolta dall’Antitrust nel 2019 che il presidente dell’Autorità, Roberto Rustichelli, ha presentato la scorsa settimana al Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. Un’attività importante che ha sancinto il trentennale dell’entrata in vigore della legge Antitrust e dell’istituzione dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, che si è celebrata proprio il 10 ottobre scorso.

L’azione dell’Autorità si è contraddistinta per la particolare severità con cui sono stati perseguiti i cartelli tra le imprese, settore in cui sono stati condotti 34 procedimenti istruttori per violazione della normativa a tutela della concorrenza, per abuso di dipendenza economica e per violazione della disciplina delle relazioni commerciali riguardo alla cessione di prodotti agricoli e agroalimentari.
In particolare, per le istruttorie per abuso di posizione dominante sono state irrogate sanzioni per quasi 1,6 milioni di euro a imprese attive nel settore dei trasporti e in quello delle attività ricreative, culturali e sportive.

Altro fiore all’occhiello dell’attività Antitrust nel 2019 è stata quella della tutela del consumatore in cui ha condotto 89 procedimenti istruttori per pratiche commerciali scorrette, violazione della disciplina consumer rights, clausole vessatorie, accessibilità dei pagamenti e inottemperanze. Inoltre l’Antitrust è intervenuto con lo strumento della moral suasion ottenendo, in 59 casi, la rimozione dei profili di illiceità rilevati. A segnalare i casi soprattutto i consumatori (55%) e le associazioni di consumatori (15%) che tra l’altro hanno continuato a utilizzare il formulario online disponibile sul sito dell’Autorità (www.agcm.it) – inviando 2.714 denunce – e a telefonare al contact center che ha raccolto 5.529 chiamate. In totale le sanzioni per pratiche commerciali scorrette, violazioni dei diritti dei consumatori e inottemperanza a precedenti delibere ha portato a irrogare sanzioni per 74,663 milioni di euro, in crescita rispetto ai circa 65 milioni del 2018.

L’attività dell’Antitrust non è rallentata nemmeno in periodo di Covid. La pandemia da Covid-19 non ha causato solo gravi problemi per la salute e per la vita dei cittadini ma ha anche colpito duramente l’economia nazionale e internazionale. Proprio per le indagini avviate e per i provvedimenti adottati per tutelare i consumatori dalle pratiche commerciali scorrette a seguito dell’esplosione della pandemia da Covid-19, lo scorso maggio l’Agcom ha ricevuto un’attestazione particolarmente importante. La Commissione europea, con una lettera firmata dal Direttore Generale della DG Giustizia e Consumatori, Salla Saastamoinen, ha espresso apprezzamento per l’azione di contrasto delle condotte opportunistiche poste in essere dalle imprese, riconoscendo che l’Autorità italiana rappresenta il modello di riferimento per le attività intraprese dalle altre autorità nel contrasto alla diffusione di pratiche illegali relative a prodotti messi in commercio come protettivi dal Covid-19.

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