Arriva in cda Rai il “risarcimento” a Salvini e Meloni

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Matteo Salvini e Giorgia Meloni. Foto da account twitter del @tg2rai.

Il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, ha parlato in diretta tv sugli schermi del servizio pubblico dall’inizio dell’emergenza coronavirus per 192 minuti. Ma il cda Rai in agenda giovedì (ore 10.30) si concentrerà sulla sua ultima conferenza, quella del 10 aprile scorso di “soli” 25 minuti. Un venerdì santo in cui il premier ha ufficializzato la proroga delle misure di lockdown al 3 maggio e ha fatto invano il nome di Giorgia Meloni e Matteo Salvini e delle rispettive “menzogne”. Creando le condizioni per un “risarcimento” di 12 minuti per violazione del pluralismo. Un “risarcimento” – sollecitato a titolo personale dal presidente della Vigilanza Rai Alberto Barachini – il giorno dopo: urge “un proporzionato diritto di replica ai leader dell’opposizione” ha scritto ai vertici Rai. Ebbene, il 23 aprile in Sala Orsello l’ad Fabrizio Salini e il presidente Marcello Foa spiegheranno al cda (tenuto all’oscuro di tutta la vicenda) come hanno agito. Anche se in realtà lo hanno già rivelato in audizione in commissione di Vigilanza rispedendo al mittente l’accusa di alcuni consiglieri Rai di “una gestione poco trasparente”.

LA VERSIONE DI SALINI – “Ricevuta la lettera del presidente Barachini sabato 11 aprile, l’ho inoltrata a Giuseppe Carboni e Antonio Di Bella, i due direttori che avevano trasmesso la conferenza stampa di Conte il giorno prima. E loro, nella rispettiva autonomia editoriale, hanno valutato quale potesse essere l’intervento di Salvini e Meloni all’interno del Tg1 e di Rainews24. Non mi è arrivata nessuna richiesta di riequilibrio – ha sottolineato Salini – da parte di leader politici”. A chi ha fatto notare in Vigilanza che le conferenze stampa di Conte siano state trasmesse sempre dal Tg1, Salini ha spiegato: “E’ giusto e naturale che vengano trasmesse dalla testata principale. E abbiamo cercato di farlo senza sconvolgere i palinsesti”.

LA TELEFONATA DI SALVINI A FOA – Dal canto suo il presidente Rai ha smentito (articolo del 14 aprile di Carmelo Lopapa su la Repubblica dal titolo “La telefonata Salvini-Foa per risarcire i sovranisti Rai”) di aver ricevuto una telefonata del leader della Lega. E ha negato di aver chiamato i direttori per concordare modi e tempi del risarcimento. Insomma Foa – stando alla sua versione – della questione ne ha parlato solo con Salini. “Praticamente ogni giorno escono sui giornali notizie relative alla Rai che sono per lo più gossip non verificati. Quella notizia e stata pubblicata senza chiedere chiarimenti o la mia versione. Mi sono imposto di non inseguire sin dall’inizio del mio mandato il gossip mediatico. Non ho difficoltà – ha concluso Foa – a smentire la telefonata del senatore Salvini in cui mi avrebbe fatto pressioni”. Insomma, Foa e Salini se ne lavano le mani. Se volete crocifiggere qualcuno, ci sono Di Bella e Carboni…

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