Ascolti Tv: il “Buongiorno” all’Auditel lo dà la Tgr anche nel 2021

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Foto da streaming.

Ogni mattina su Rai3, tra le 7 e le 8 con “Buongiorno Italia” e “Buongiorno Regione”, il caffè agli italiani lo serve la Tgr che inoltre – all’interno della giornata – confeziona anche notiziari alle 14 e alle 19.30. E – visti i numeri dell’Auditel – il caffè ha un buon sapore sia per il direttore della Testata giornalistica regionale, Alessandro Casarin, sia per il direttore di Rai3, Franco Di Mare. Un caffè un pochino più amaro invece per Stefano Coletta e Giuseppe Carboni che in quella fascia mattutina sull’ammiraglia, con “Unomattina” e Tg1, vanno in sofferenza. La ricetta di Casarin è semplice: aggiornamenti sul covid, naturalmente; il racconto del territorio; e zero teatrino della politica. Il tutto con cucina fatta in casa Rai: ingredienti semplici e genuini (nessun format esterno o produzione costosa) e a basso costo (lo stipendio dei redattori).

L’ANNO SI APRE IN POSITIVO – Ma veniamo agli ultimi numeri Auditel relativi a gennaio-febbraio 2021 e confrontati con lo stesso periodo dell’anno scorso. “Buongiorno Italia” – tra le 7 e le 7:40 – registra una media audience nazionale di 653 mila spettatori con share del 14,06%: circa 90 mila spettatori in più in un anno e +1,27% di share. “Buongiorno Regione” – tra le 7.40 e le 8 – arriva a 866 mila spettatori con share del 14,95%: qui siamo a +65 mila spettatori e +1,18 di share. Ancora meglio le cose vanno per il notiziario delle 14: in media lo seguono 3 milioni 186 mila spettatori con share del 18,74%: su anno 627 mila spettatori guadagnati e +2,83% di share. Buono il trend infine per i tg regionali delle 19.30: tre milioni 415 mila spettatori con share del 14,69%; +725 mila spettatori e +2,32% di share.

BENE AL NORD – La Testata di Casarin, insomma, capitalizza gli ascolti aumentati durante il periodo della pandemia. E saluta una crescita importante a partire dalle regioni del nord, non a caso le più colpite dal covid. In particolare, guardando alle teste aumentate davanti alla tv, spicca per l’edizione delle 19.30 il +137 mila della Lombardia, seguita da Campania (+67 mila), Veneto (+63 mila), Friuli (+59 mila), Piemonte (+49 mila), Trentino (+44 mila), Emilia Romagna (+43 mila), Calabria (+39 mila) e Lazio (+38 mila). Guardando allo share invece in doppia cifra con +10% vanno Friuli e Trentino. E anche la Basilicata (+6%) e Umbria e Abruzzo (+5%) si fanno notare. Unica regione in zona rossa – ma il riferimento è solo al confronto con l’anno precedente – è la Valle d’Aosta: -4 mila spettatori. Ma quelli sono spiccioli di audience…

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