Ascolti tv, Sanremo: col coprifuoco la Rai sente profumo di record

0
468
SCENOGRAFIA SANREMO 2021. Foto da Ufficio stampa Rai

La 71esima edizione del festival di Sanremo è ai nastri di partenza. E con l’Italia alle prese con i semafori, il coprifuoco, la voglia di cantare, di allegria e leggerezza, in Viale Mazzini sentono profumo di record. Ma fare un bis all’altezza del 2020 non sarà uno scherzo. Quello dello scorso anno, infatti, è stato il Sanremo dei record per gli ascolti (media share 54,3% e media audience 9.856.000 telespettatori, miglior risultato degli ultimi 20 anni) e per gli incassi pubblicitari (37,7 milioni con un saldo positivo di circa 20 milioni). Ben 39.500.000 telespettatori ne hanno visto almeno un minuto; ad esclusione dello sport, l’evento più commentato sui social dell’intero anno con quasi 22 milioni di interazioni. E 166 milioni di streaming tra il 3 e il 16 febbraio 2020. Promossi conduttore e direttore artistico Amadeus, dunque, al quale il settimo piano (a maggio 2020) ha prontamente chiesto il bis insieme al “talismano” Fiorello convinto a rinunciare all’“appuntamento col podologo”.

LA MISCELA PERFETTA – Quella dell’anno scorso è stata la kermesse in cui si è celebrata la liturgia dell’”amicizia”, alla quale poteva dare man forte (ma anche quest’anno non si è visto) anche Jovanotti. E tutti gli ingredienti erano al posto giusto: prima l’hashtag della discordia e poi il bacio della pace tra Fiorello e Tiziano Ferro; la rissa tra Morgan e Bugo; il commovente addio di Vincenzo Mollica; l’orchestra fantastica e l’ottimo lavoro di tutta l’organizzazione Rai; la rivincita contro XFactor di Leo Gassman; la vittoria “rumorosa” – annunciata da SkyTg24 che ha violato l’embargo – dell’outsider Diodato; le polemiche su Junior Cally; il cantico della discordia di Roberto Benigni; le lacrime di Antonella Clerici; la bellezza gioiosa (ben rispolverata) di Sabrina Salerno; il passo in avanti di Rula Jebreal e quello indietro di Diletta Leotta; le reunion dei Ricchi e poveri e di Albano e Romania; i sempre verdi Massimo Ranieri e Rita Pavone; le sfilate di Achille Lauro (che quest’anno torna come ospite fisso con cinque quadri); le fidanzate di Valentino Rossi e Cristiano Ronaldo (che lascia spazio a Ibra); e l’allegria del sempre verde Fiorello, naturalmente. Uno showman con i baffi…

UN BOTTINO DA 40 MILIONI – Eppure, a giudicare dal listino di Rai Pubblicità, in questa 71esima edizione – con o senza mascherina – Sanremo farà addirittura meglio. La stima sullo share consegnata ai big spender della pubblicità è +2%; e il listino è cresciuto del 9%. L’obiettivo, insomma, è quello di sfondare il muro del 55% di share medio e soprattutto dei 40 milioni di euro di raccolta. Ma se per gli ascolti l’impresa è possibile, considerando che la kermesse terminerà alle due di notte (una mano santa per lo share) e la concorrenza si scanserà anche quest’anno, non sarà altrettanto facile per la raccolta: bene spot e telepromozioni, ma bisognerà fare i conti con l’assenza degli eventi e di alcuni sponsor importanti. Quello che è certo è che sarà anche quest’anno un grande evento mediatico in cui gli inserzionisti dovranno prenotare e pagare bene per esserci: per uno spot di 30 secondi – che nella passata stagione ha avuto audience media di 9.369.000 spettatori – al settimo piano quest’anno chiedono bel oltre i 200 mila euro. Amadeus e Fiorello hanno già dimostrato di saperci fare. Chi tra i big spender avrà un posto all’Ariston lo avrà pagato caro…

Approfondimenti