Assemblea azionisti Rai slitta al 30 giugno. “Partita” nuovo cda si complica?

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La sede Rai di Viale Mazzini. Foto da streaming

“I componenti del consiglio di amministrazione della Rai restano in carica per la durata di tre anni e scadono alla data dell’assemblea convocata per l’approvazione del bilancio dell’esercizio sociale relativo all’ultimo anno di carica”. Bilancio che va approvato entro il 30 giugno 2021. É quanto recita lo Statuto Rai. Ed è proprio per l’ultimo giorno utile – mercoledì 30 giugno alle ore 12 – che l’Azionista Tesoro ha convocato l’assemblea dei soci Rai. E addirittura la seconda convocazione è per lunedì 12 luglio alle ore 12. Con una scelta parecchio irrituale, insomma, gli azionisti non si riuniranno più l’8 e il 14 giugno (come inizialmente previsto) ma a fine mese. Uno slittamento che i boatos in queste ore – in assenza di motivazioni ufficiali – attribuiscono alle difficoltà che l’esecutivo (che indica l’amministratore delegato e il presidente) potrebbe incontrare per dipanare la “matassa” Rai. A preoccupare Mario Draghi potrebbe essere in particolare l’individuazione del nuovo presidente di garanzia che necessita del voto dei due terzi della commissione di Vigilanza. Il Premier, insomma, deve necessariamente trovare l’accordo con le Segreterie di Partito. E mettere d’accordo Enrico Letta, Luigi Di Maio, Antonio Tajani e Matteo Salvini non è cosa da poco. Meglio prendersela con calma…

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