Audiovisivo, nel 2020 cala il mercato e il digitale supera i supporti fisici

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Foto di Andrés Rodríguez da Pixabay

Il mercato dell’audiovisivo nel 2020 vale in Italia 211,7 milioni di euro. Un valore in calo del 17,2% rispetto al 2019. Sono i dati del report pubblicato da Univideo in collaborazione con Gfk. Un calo quello del settore dell’home entertainment dovuto soprattutto al crollo dei supporti “fisici”, con Dvd e Blu-ray che hanno registrato vendite per 103,5 milioni di euro, in diminuzione di oltre 50 milioni sull’anno precedente quando valevano 154 milione. Un calo dovuto in parte alla situazione pandemica che, allo stesso tempo, ha favorito la crescita dei consumi digitali che sono aumentati da 101,7 milioni del 2019 ai 108,2 milioni del 2020.

Il sorpasso del digitale – Il 2020, dunque, è stato l’anno del sorpasso dell’entertainment digitale su quello fisico. A favorire il cambio di abitudini degli italiani nella fruizione dei prodotti audiovisi è stata sicuramente la pandemia che ha costretto in casa gli italiani per lunghi periodi dell’anno. A tal punto che il primo lockdown di marzo-aprile 2020 ha avuto un impatto negativo sulle vendite di dvd e Blu-ray che hanno registrato una contrazione di ben -68%. A incidere negativamente anche la mancanza di nuove uscite (-29%).

Pierluigi Bernasconi, presidente di Univideo – l’Assemblea dell’Associazione di categoria che rappresenta gli editori audiovisivi su supporti fisici (dvd, Blu-ray, 4k Ultra Hd) e piattaforme di distribuzione digitali ­–, ha commentato: “Il settore presidiato dai nostri associati è in forte trasformazioni. I prossimi mesi saranno mesi di tavoli aperte su varie tematiche, dalla pirateria alla richiesta dell’Iva agevolata per il settore”.

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