Audipress. Aumentano solo i lettori digitali e quelli dei quotidiani più polarizzati

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Foto di Michael Gaida da Pixabay

Aumentano i lettori di giornali digitali e quelli dei quotidiani più schierati: Libero e Il Fatto Quotidiano. Sono questi gli unici segni più della prima rilevazione del 2021 sulla lettura dei giornali effettuata da Audipress (periodo di riferimento dal 25 gennaio scorso fino all’11 aprile 2021).

Aumentano i lettori digitali – Per il resto la prima parte del 2021 è costellata di segni meno, anche a causa degli strascichi della pandemia che ancora fa sentire le sue conseguenze. A partire dal numero di lettori generale: una platea composta da 33,3 milioni di persone che dichiarano di leggere, o semplicemente sfogliare, un giornale di carta o in versione digitale, sia esso un quotidiano, un settimanale o un periodico. Un numero che rappresenta il 63% della popolazione adulta italiana ma è in calo del 3,6% rispetto alle ultime rivelazioni. Cresce, invece, il numero dei lettori che preferiscono il formato digitale: 4,3 milioni di persone in aumento del 35,5%. Una crescita su cui ha influito certamente anche lo strascico dei lockdown e le chiusure di molte edicole dovute al Covid-19

Andando nello specifico delle varie periodicità diminuiscono i lettori di quotidiani (11,7 milioni di lettori tra cartaceo e digitale) che perdono il 7,1% del loro pubblico; così come calano quelli dei settimanali che perdono il 2,8% della loro platea composta da 10,7 milioni di persone; giù anche i lettori dei mensili che sono però quelli che tengono meglio perdendo lo – 0,7% con quasi 9,8 milioni di lettori.

Libero e Fatto controtendenza – Analizzando le singole testate, come detto, il dato che emerge è la crescita solo di due testate: Libero che guadagna il 7,5% rispetto alla rilevazione precedente e il Fatto Quotidiano (+0,8) due dei quotidiani meno “moderati” e più “schierati” del panorama della stampa italiana. Per il resto la prima parte del nuovo anno fa segnare perdite per tutti i principali quotidiani: Il Messaggero (-3,5%), il Giornale (-4,1%), Repubblica (-4,8%), Tuttosport (-5,3%), Sole 24 Ore (-5,7%), Stampa (-5,9%), Corriere della Sera (-6,1%), Quotidiano Nazionale Qn-Nazione (-6,2%), Avvenire (-7,6%), Quotidiano Nazionale Qn-Giorno (-13,1%), Corriere dello Sport-Stadio (-15,4%), Gazzetta dello Sport (-15,8%) e ancora Quotidiano Nazionale Qn-Resto del Carlino (-16,2%).

In termini assoluti il Corriere della Sera conquista la vetta dei quotidiani più letti, scalzando la Gazzetta dello Sport che scende al secondo. Terzo posto per Repubblica, seguita da Quotidiano Nazionale Qn (dorso sinergico di Giorno, Nazione e Resto del Carlino). Si prosegue poi con Stampa, Corriere dello Sport-Stadio e Sole 24 Ore (settimo). Chiudono il ranking Messaggero, Tuttosport e Fatto Quotidiano.

Va un po’ meglio per i settimanali dove qualcuno guadagna lettori: è il caso di Elle (+8,5%), Milano Finanza (+3,8%), Donna Moderna (+3%), Nuovo (+1,5%) e Sorrisi e Canzoni Tv (+1,3%). Male quasi tutti gli altri.

Tra i mensili, invece, il dato complessivo di sostanziale “tenuta” in termini di lettori si riscontra anche sugli andamenti delle singole testate dove si registra un sostanziale pareggio tra chi guadagna lettori e chi li perde. Bene Giallo Zafferano (+25,8%), Cosmopolitan (+15,6%) e la Cucina Italiana (+10,5%) così come Gardenia (+9,3%), Casa Facile (+7,7%) e Capital (+7%). Male Amica (-1,2%), Focus (-1,6%) e soprattutto Vogue Italia che perde il -7,6%, Bell’Italia -8% e Dove -11,8%.

Si alla rilevazione integrata delle Audience – Infine una nota in merito alla disputa sulla “total audience” che sta facendo discutere in questi giorni. A margine della diffusione dei nuovi dati Audipress ha precisato in una nota che, “riconoscendo e condividendo la necessità di un approccio sempre più integrato nelle misurazioni dei brand editoriali, il consiglio di amministrazione, nel sottolineare l’importanza e l’urgenza del progetto di una total audience, con lo sviluppo di una metrica condivisa che possa comprendere e valorizzare la fruizione del mezzo nelle varie declinazioni carta, replica digitale, app, sito web, ecc., ha deciso di convocare il consiglio entro la fine di settembre per le decisioni conseguenti”.

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