Auditel: Imperiali resta presidente. Mission “total audience” e rilevazione “crossmediale”

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Andrea Imperiali di Francavilla sarà presidente dell’Auditel fino al 2020. Lo ha stabilito ieri l’assemblea dei soci all’unanimità. “Sono felice di poter dare seguito al Piano Strategico che permetterà alla Società di potenziare i suoi asset e di affrontare al meglio le nuove sfide determinate dal grande cambiamento tecnologico in atto” ha dichiarato ringraziando i soci per la fiducia. Imperiali è in carica dal 4 febbraio del 2016, quando prese il posto di Giulio Malgara che quella carica l’ha ricoperta per 32 anni (è stato liquidato con un assegno da 933 mila euro). Nato a Roma nel 1964, Imperiali vanta una lunga esperienza professionale nell’industria della comunicazione, sia in campo italiano che internazionale. È vicepresidente UPA dal 2004 e siede nel consiglio Auditel dal 2009.

La sfida Auditel – Ben 440 canali sul digitale terrestre e 290 tra free e pay sul satellite. E ancora migliaia di contenuti visti in diretta – o in differita con l’on demand – su Smart tv, Pc, tablet e smartphone tramite connessione a internet domestica o mobile. Il tutto condito da canali time-shifted (+1, + 2, +24), in alta definizione, 3D, Ultra HD (4K), servizi a pagamento in pay-per-view e – tanto per non farsi mancare nulla – i cosiddetti temporary channel. Misurare l’ascolto televisivo (familiare e individuale, in diretta o in differita, tra gli italiani e gli stranieri, in luoghi pubblici e privati, nei nuclei familiari e conteggiando anche i loro ospiti) è davvero divenuta un’impresa titanica. Un’impresa cominciata il 3 luglio del 1984 con la nascita dell’Auditel, ovvero la società che rileva 24 ore su 24, minuto per minuto, tutta l’offerta televisiva nella sua articolazione digitale, satellitare, via cavo, live e on-demand, su tutte le piattaforme. Società che “entro il 2018” (secondo i più ottimisti “entro il 31 luglio 2018”) fornirà una prima pubblicazione anche dei dati censuari sui “device digitali”, con un “SuperPanel” passato da 5.700 a 16.100 famiglie, pari a circa 41.000 individui. Una gigantesca operazione di taggatura o di watermarking per attribuire i contenuti all’origine. Il tutto senza dimenticare – ma i big spender della pubblicità lo sanno bene – che il grosso dell’ascolto in Italia lo fanno ancora le grandi televisioni generaliste. L’Internet tv, insomma, è e resterà ancora a lungo un “fenomeno integrativo”.

Un viaggio, quello a caccia di share e audience tv, partito quasi quarant’anni fa. In principio, i broadcaster se le facevano in casa la rilevazione degli ascolti televisivi: nel lontano 1981 la Rai abbandonò l’obsoleta tecnica delle interviste telefoniche e cominciò a sperimentare una embrionale rilevazione degli ascolti con gli antenati degli attuali meter; l’anno successivo le emittenti private utilizzavano dati forniti dall’Istel tramite un diario auto-compilato. A Milano, il 3 luglio 1984, la nascita dell’Auditel per raccogliere e pubblicare i dati sull’ascolto televisivo italiano. Tra il febbraio e il giugno del 1986 la prima ricerca di base (con l’ausilio dell’Istat) facendo ben 41mila interviste. A maggio di quell’anno cominciava l’era di Walter Pancini che sarà direttore generale della società fino al 2017 (ora in qualità di Senior Advisor di Andrea Imperiali, supporta il presidente nelle sue attività di comunicazione, nelle relazioni istituzionali e nei rapporti con le Authority). Il 7 dicembre 1986 il primo people meter in casa di 600 famiglie. Nel giugno 1987, 1.200 famiglie. Poi 1.800 a giugno del 1987. Dal dicembre del 1988, 2.420 famiglie. Nell’agosto del 1997 il campione raddoppia ancora e passa a 5.100 famiglie. Nel 2001 si comincia a misurare anche la televisione digitale e satellitare. Ora siamo all’alba del SuperPanel.

I soci dell’Auditel sono: gli utenti e le agenzie di pubblicità rappresentati da Upa (20%, Utenti pubblicità associati), Assocom (11,5%, associazione aziende di comunicazione) e Unicom (1,5%, Unione nazionale imprese di comunicazione); Fieg (1%, Federazione italiana editori giornali); Crtv (3%, Confindustria radio televisioni), Rai (33%), R.t.i e gruppo Mediaset (20,22% più 6,45%), La7 (3,33%, gruppo Cairo communication). Il cda, presieduto da Imperiali, è costituito in totale da 30 consiglieri: 10 Upa, 4 Asscom, 1 Unicom, 6 Rai, 1 Confindustria radio tv, 4 Mediaset-Rti, 1 La7, 2 Sky e 1 Discovery.

Una società che con le sue rilevazioni stabilisce come i broadcaster debbano dividersi la “torta” di quasi quattro miliardi di pubblicità. E che ora andrà a caccia della “total audience”, tramite la rilevazione “crossmediale” degli ascolti provenienti da diverse piattaforme e devices, al netto di duplicazioni. La visione “multischermo” e “multipiattaforma”, insomma, non avrà più segreti per l’Auditel. E questo anche grazie all’accordo di partnership strategica con il Politecnico di Milano e ad una profonda evoluzione della propria “Ricerca di Base”. Senza contare la collaborazione preziosa di Nielsen e comScore. Quest’ultima, in particolare, fino al 2020 svilupperà per Auditel componenti tecnologiche e tutti i servizi necessari per misurare l’audience dei device oltre la tv tradizionale. E dietro l’angolo c’è un’altra caccia: agli utenti dei nuovi entrati nel mercato dei contenuti audio video, a partire da Facebook, Google, YouTube, Amazon e Netflix. Una “caccia” ancora più difficile…

L’Assemblea ha anche provveduto a nominare il nuovo Consiglio di Amministrazione che ha sostanzialmente confermato la composizione del precedente organo amministrativo. Qui di seguito elenchiamo la composizione del nuovo Consiglio di Amministrazione in carica per il triennio 2018-2020.

CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE AUDITEL 2018-2020

Presidente Andrea Imperiali (UPA)

Consiglieri Michele Bauli (UPA)
Alberto Coperchini (UPA)
Valerio Di Natale (UPA)
Fulvio Guarnieri (UPA)
Giuseppe Lavazza (UPA)
Giovanna Maggioni (UPA)
Vittorio Meloni (UPA)
Ubaldo Traldi (UPA)
Marco Travaglia (UPA)
Stefano Del Frate (ASSOCOMUNICAZIONE)
Marco Girelli (ASSOCOMUNICAZIONE)
Stefano Spadini (ASSOCOMUNICAZIONE)
Paolo Stucchi (ASSOCOMUNICAZIONE)
Donatella Consolandi (UNICOM)
Marcello Ciannamea (RAI)
Antonio Marano (RAI)
Giuseppe Pasciucco (RAI)
Cinzia Squadrone (RAI)
Gianpaolo Tagliavia (RAI)
Angelo Teodoli (RAI)
Maurizio Giunco (CONFINDUSTRIA RADIO TV)
Giuliano Adreani (MEDIASET)
Matteo Cardani (MEDIASET)
Federico Di Chio (RTI – GRUPPO MEDIASET)
Marco Paolini (RTI – GRUPPO MEDIASET)
Uberto Fornara (LA7)
Luca Sanfilippo (SKY ITALIA)
Andrea Scrosati (SKY ITALIA)
Alessandro Araimo (DISCOVERY ITALIA)

COLLEGIO SINDACALE AUDITEL 2018-2020

Presidente Claudio Sant’Ambrogio (UPA)
Sindaco Anna Maria Magro (RAI)
Sindaco Francesco Vittadini (EMITTENZA PRIVATA)