Augias: “Questi due consoli, Salvini e Di Maio, sono dei barbari”

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Dopo Cristina Parodi, un altro anchorman Rai si lascia andare a giudizi poco carini nei confronti di Matteo Salvini. Si tratta del giornalista Corrado Augias, conduttore dal lunedì al venerdì della striscia “Quante storie” su Rai3. Commentando, nello studio di “Otto e mezzo” con Lilli Gruber le azioni dei due leader della maggioranza Matteo Salvini e Luigi Di Maio, ha utilizzato un paragone un pizzico ardito. “Questi qua sono dei barbari. Non lo dico, attenzione, con nessun significato dispregiativo ma in senso classico: hanno la vitalità, la forza e la brutalità dei barbari. I quali privi di cultura e di storia arrivarono a Roma e ne fecero strame. Questi due ‘consoli’ hanno un’innocenza barbarica. Questi non sanno che cos’è lo stato di diritto”.

Quindi Augias ha fatto un esempio per farsi intendere meglio. “Non si rendono conto che dicendo ‘la Banca d’Italia ci critica? Si candidino alle elezioni e vediamo chi vince’ pronunciano una frase dissennata e senza senso. La Banca d’Italia è uno di quegli organismi terzi che servono a garantire dalla dittatura della maggioranza. Se un governo può fare tutto e invadere tutti i campi, dall’inps alla Banca d’Italia, nulla ci difende più dalla temibile dittatura della maggioranza alla quale aveva già tentato di accedere Berlusconi, non me lo dimentico”. Chissà se come con Fabio Fazio ora non si cominci a parlare anche dello stipendio Rai di Augias. Un assegno, come rivelò Il Giornale del 15 giugno 2018, di circa 300 mila euro l’anno…

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