Australia: Facebook trova l’accordo col governo e ripristina le news

0
401
Foto da Canva.com

È durato una settimana l’embargo di Facebook alle notizie sul suo portale australiano. Il social network con sede a Menlo Park in California è riuscito a trovare un accordo col governo di Camberra. La legge sulla condivisione delle news online con cui l’Australia intende far retribuire i media tradizionali da parte dei giganti del web per la condivisione dei contenuti giornalistici, sarà emendata e le notizie torneranno nei “prossimi giorni” sui feed degli utenti Aussie.

I punti dell’accordo – Il ministro delle Finanze australiano Josh Frydenberg e l’amministratore delegato di Facebook Australia, Will Easton, hanno dichiarato di aver trovato un compromesso su aspetti chiave della legge, fortemente contrastata dalla società di Mark Zuckerberg.  Secondo quanto riporta la stampa locale, gli “emendamenti forniranno ulteriore chiarezza alle piattaforme digitali e alle aziende di informazione sul modo in cui si intende operare e rafforzeranno il quadro legislativo per garantire che le imprese di informazione siano equamente remunerate”, hanno affermato il ministro dell’Economia Josh Frydenberg e il ministro delle comunicazioni Paul Fletcher in una dichiarazione congiunta.

Tra le modifiche promesse fatte dall’Australia c’è anche un meccanismo per l’arbitrato dell’offerta finale.  “Questi emendamenti forniranno maggiore chiarezza sulla maniera in cui opererà il codice di condotta, rafforzando la struttura per assicurare che la produzione di news sia remunerata equamente. Il codice di condotta prevede tuttora trattative tra le piattaforme come Facebook e Google, e le compagnie australiane dei media, per concordare il pagamento stesso”, dichiarano in due ministri in un comunicato congiunto.

Facebook soddisfatta – “Siamo soddisfatti che il governo abbia accettato una serie di modifiche e garanzie che affrontano le nostre preoccupazioni principali sull’autorizzazione di accordi commerciali che riconoscono il valore che la nostra piattaforma fornisce agli editori rispetto al valore che riceviamo da loro”, ha affermato Facebook in una dichiarazione pubblicata online. “Dopo ulteriori discussioni con il governo australiano, abbiamo concordato una soluzione che ci permetterà di sostenere gli editori che noi scegliamo, inclusi quelli minori e locali”, ha spiegaato Campbell Brown, vicepresidente “global news partnership” di Facebook.

La posizione di Google – Intanto l’altro grande player coinvolto chiamato in causa dalla legge australiana, BigG, ha risolto la sua posizione davanti alle nuove norme con accordi separati, ciascuno per decine di migliaia di dollari l’anno, con i diversi gruppi editoriali operanti in Australia.