Bianca Berlinguer: Mauro Corona? “Brillante ed efficace. Un vero talento”

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Due chiacchiere sul settimanale Oggi con Pierluigi Diaco, e Bianca Berlinguer – per sette anni alla guida del Tg3 prima di approdare in prime time sul Rai3 con #Cartabianca – ci svela il suo rapporto “speciale” con il montanaro Mauro Corona. Posso chiamarla “Bianchina”?, le chiede Diaco. “Preferirei di no”. Corona sì e Oggi no? “Non è un nomignolo che apprezzo, anche se credo di aver fatto male a dirlo in diretta. Corona si è sentito sfidato e ha continuato a chiamarmi così e ormai so che non smetterà più”. Sia sincera: quel nomignolo appaga la sua vanità… “Si sbaglia: mi infastidisce”. Perché? “Bianchina ricorda il nome di una mucca. E poi, il mio nome, Bianca, mi piace molto”. Come nasce l’idea di far diventare Mauro Corona editorialista di punta del programma? “Per puro caso. Andavo in onda nella versione quotidiana di Cartabianca e lo invitai col geologo Mario Tozzi per parlare di tematiche ambientali. Si dimostrò brillante e efficace. Lo chiamai di nuovo e pensai: ‘È in grado di reggere pure la prima serata’. Corona è un talento, sono contenta di avergli dato spazio”. Sa che quei siparietti l’hanno resa più simpatica? Prima era molto più ingessata… “Non ci ho mai pensato. Tra noi nulla è organizzato preventivamente: tutto è naturale, spontaneo e improvvisato”.