Big Tech contro le fake news: chi le pubblica non monetizza – a cura di Telpress

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A secco chi pubblica fake news (Italia Oggi 7 p.3). Stop agli introiti pubblicitari e alle inserzioni non veritiere. Rafforzato il Codice di condotta sulla disinformazione: fra i 34 firmatari quasi tutti i big tech. Non sarà più possibile monetizzare la diffusione di notizie false sul web. Facebook, Google, Twitter, TikTok e Microsoft arrivano a un compromesso per arginare il fenomeno delle fake news, diffuse attraverso Internet. Però all’appello mancano, per esempio, Apple e Telegram. In particolare, le piattaforme dovranno anche garantire la trasparenza della pubblicità dei politici, responsabilizzare gli utenti e rafforzare la cooperazione con i fact-checker.

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