Birmania, scarcerato con 4 mesi di ritardo

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Liberato irsf.jpgn ritardo. Reporters sans frontières denuncia le autorità birmane per avere liberato il poeta e attivista Saw Wai con quattro mesi di ritardo sulla fine della sua sentenza. Wai era stato arrestato il 22 gennaio del 2008 dopo la pubblicazione da parte del popolare settimanale “Achit Journal” di una sua poesia dedicata a San Valentino, intitolata “14 febbraio”. L’opera parlava di amore, ma leggendo verticalmente le prime parole di ogni linea si componeva la dicitura per cui è stato condannato: “Potere pazzo generale Than Shew”. La frase, contro il capo del governo militare, è costata al poeta una sentenza di due anni. Contro ogni previsione, però, portata a termine la condanna, l’attivista ha dovuto aspettare altri quattro mesi per potere uscire dal carcere. Le autorità non hanno dato alcuna spiegazione del ritardo. “Facciamo appello al governo militare – denuncia Reporters sans frontières – perché spieghi come mai Saw Wai non sia stato scagionato a gennaio, come invece era previsto. Con l’occasione richiediamo anche l’immediata liberazione dei blogger Nay Phone Latt e Zarganar, nonché dei giornalisti Hla Hla Win e Win Maw”. I due blogger e i due giornalisti sono vittime di incarcerazioni arbitrarie, processi falsati e condanne ingiustificate. In tutto si conta che gli operatori dell’informazione birmani incarcerati siano una dozzina e la gran parte di questi subisce sentenze di almeno vent’anni.