Brexit: in Inghilterra il ministro dei Media vuole “più britannicità in tv”

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Studi della BBC a Belfast, nell'Irlanda del Nord. Photo by K. Mitch Hodge on Unsplash.

Netflix, Sky, Amazon e Disney – le cui produzioni nel Regno Unito stanno crescendo esponenzialmente – sono avvertite; e anche le emittenti, a partire da quelle del sevizio pubblico: nel governo inglese c’è qualcuno che vuole “più britannicità in tv”. Si tratta del ministro dei Media John Whittingdale, appartenete al partito conservatore. A raccontarlo stamane è il Times: “La BBC, ITV e Channel 4 saranno costretti a fare più programmi con ‘britannicità’ al centro, secondo i piani del governo. John Whittingdale, il ministro dei media, ha affermato che il governo vuole garantire che le emittenti del servizio pubblico celebrino i valori britannici dopo il ritiro del Regno Unito dall’Ue. Il ministro – si legge ancora – prevede di includere l’obiettivo nelle nuove leggi sui media del Regno Unito, che saranno redatte il prossimo anno dopo la pubblicazione in autunno di un libro bianco del governo”. “Alla conferenza della Royal Television Society a Cambridge, Whittingdale ha ammesso che la britannicità è un concetto ‘nebuloso’, ma ha detto che dovrebbe riflettere i valori del paese”. Invece Oltremanica si teme che gli spettacoli vengano realizzati dalle grandi società americane pensando a un pubblico globale e che quindi non riflettano sempre i valori britannici. “Voglio assicurarmi che non si annacqui la creatività britannica o il marchio britannico”. “Le emittenti del servizio pubblico hanno un ruolo unico e voglio che continuino a produrre spettacoli che consentano alle persone in ogni angolo del Regno Unito di vedere la propria vita riflessa sullo schermo e che mostrino le cose di cui siamo più orgogliosi al resto del mondo. Per realizzare programmi iconici – ha concluso Whittingdale – non generici”.

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