Calcio nel caos – Rassegna del 16 Aprile 2021

0
130

Calcio in trincea: sette big sfiduciano il presidente della Lega Paolo Dal Pino (MF p.15, Sole p.31, FT p.6, Repubblica p.45, Verità p.16). Atalanta, Fiorentina, Inter, Juve, Lazio, Verona e Napoli chiedono le dimissioni irrevocabili, oltre a una domanda di risarcimento. Il nodo è l’intreccio tra diritti tv e fondi di investimento. Le società “si riservano di agire nelle competenti sedi”. Dal Pino: lettera temeraria. “Irrevocabile sfiducia” verso il presidente della Lega Serie A Paolo Dal Pino unita alla richiesta di farsi da parte. Una missiva che insieme alla lettera inviata dallo Studio Chiomenti sempre a Dal Pino scaraventa nel caos una Serie A trasformata in una sorta di Ok Corral fra fazioni, dopo mesi di tira e molla sull’ingresso dei fondi di investimento (prima) e sui diritti audiovisivi per il prossimo triennio (poi), finiti per impastarsi in un mix esplosivo. Le società “si riservano di agire nelle competenti sedi per l’accertamento delle sue responsabilità di mala gestione e il risarcimento di tutti i relativi danni, subiti e subendi”, riporta la lettera dello Studio Chiomenti. Le accuse a Dal Pino partono dall’assegnazione dei diritti Tv per il 2021-24, a Dazn. Una decisione – l’assegnazione alla piattaforma, in partnership con Tim, per 840 milioni a stagione di 7 partite in esclusiva e 3 in co-esclusiva via web – assunta “con mesi di colpevole ritardo a causa della modalità con cui lei ha gestito l’offerta fondi”. Insomma, a Dal Pino i sette club imputano una volontà di condizionare la procedura d’assegnazione spingendo per l’intesa con la cordata CvcAdvent-Fsi che i ricorrenti consideravano invece già affossata. Questa melina, è l’approdo del ragionamento, potrebbe portare a risvolti negativi nell’assegnazione del pacchetto 2 non ancora aggiudicato, ma che sconta l’avvicinarsi del tempo limite. Nessun commento da Via Roselli. ni, né dall’interessato che però avrebbe fatto capire di non valutare in nessun modo l’ipotesi dimissioni e anzi di considerare la lettera temeraria e che i suoi avvocati risponderanno.