Cambia il Bonus tv: 100 euro per tutti. Cosa è e come fare per sfruttarlo

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Foto di Free-Photos da Pixabay

Bonus tv, si cambia. Per accelerare il ricambio di televisori in vista dello switch off del segnale digitale terrestre di prima generazione il governo ha deciso di aumentare da 50 a 100 euro l’importo dell’agevolazione e soprattutto di allargare la platea dei beneficiari togliendo il limite precedente che prevedeva un Isee sotto i 20 mila euro. Cento euro per tutti, dunque, per cambiare il vecchio televisore con uno compatibile con il nuovo standard Dvb-T2/Hvec che, se il programma non subirà rinvii come richiedono in molti (come riportato da AdgInforma.it qui), entrerà in funzione dal 2022.

Il cambio di passo sul bonus tv era nell’aria da tempo (lo avevamo anticipato già a Maggio) ma nelle ultime ore il ministero dell’Economia e il ministero dello Sviluppo economico hanno predisposto il decreto attuativo che disciplina le regole per l’erogazione del bonus: una volta pubblicato in Gazzetta ufficiale e trascorsi 15 giorni sarà perciò possibile utilizzare lo sconto per l’acquisto di una nuova tv.

Risorse esigue – Ma bisognerà non farsi sfuggire questa data perché anche se sulla carta il nuovo bonus è per tutti, probabilmente i soldi stanziati non basteranno per tutti. Il governo, infatti, ha stanziato per questa agevolazione 250 milioni di euro. Il conto, fatto dall’Ansa, è presto fatto: se tutti i 9 milioni di proprietari di televisori acquistati prima del 2018 (stima Auditel-Ipsos) decidessero di chiedere lo sconto servirebbero 900 milioni di euro. Con la cifra attuale si copre così a mala pena un quarto dei potenziali richiedenti, 2,5 milioni di cittadini con la tv vecchia. Quindi, a meno che il bonus non venga rifinanziato in itinere, il rischio è che i fondi si esauriscano velocemente e chi vorrà usufruirne debba fare in fretta.

Ma cos’è il bonus tv? Non è altro che un’agevolazione del ministero dello Sviluppo Economico per permettere a tutti i cittadini italiani di poter rottamare il vecchio televisore e poter accedere, tramite una nuova apparecchiatura, all’ultima tecnologia del digitale terrestre: lo standard DVBT-2 appunto. In precedenza, il Ministero dello Sviluppo Economico (Mise) prevedeva un bonus più limitato, dal valore non superiore ai 50 euro, che poteva essere richiesto soltanto dai soggetti con un Indicatore della situazione economica equivalente fino ad un massimo di venti mila euro. Da adesso invece, il bonus è addirittura raddoppiato, con il Mise che mette a disposizione dei cittadini un bonus di 100 euro, sotto forma di sconto in fattura.

Chi può usufruirne e come? Come detto per beneficiare del bonus non servirà più l’Isee ma bisogna comunque possedere tre requisiti: essere residente in Italia, essere in regola col pagamento del canone Rai e rottamare il vecchio televisore. L’apparecchio rottamato deve essere stato acquistato prima di dicembre 2018 e non deve essere compatibile con i nuovi standard di trasmissione. Ci sono due modi per effettuare la rottamazione: o direttamente all’atto dell’acquisto del nuovo televisore, consegnando quello vecchio al rivenditore, che al quel punto accorderà lo sconto del 20% (fino a un massimo di 100 euro), sarà poi lo stesso rivenditore a smaltirlo e a riscattare a sua volta il credito fiscale (pari allo sconto accordato) mediante compensazione. In alternativa si può smaltire direttamente la vecchia tv in una discarica autorizzata. In questo caso un modulo certificherà l’avvenuta consegna dell’apparecchio, specificando che il titolare è in regola con l’abbonamento e che si tratta di un televisore non conforme ai nuovi standard. Il modulo controfirmato sarà necessario, insieme al documento di identità, per richiedere al rivenditore lo sconto sul prezzo di acquisto di un nuovo apparecchio.

Indipendentemente dal tipo di rottamazione i dati relativi all’acquirente verranno inseriti su una piattaforma telematica per accertare l’esistenza dei requisiti (oltre alla rottamazione, residenza italiana e canone Rai in regola) da parte dell’Agenzia delle Entrate.

Infine si potrà richiedere solo un bonus a nucleo familiare.

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