Candeline per Le Monde e Quotidiano Sicilia

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le-monde-sicilia.pngRicorrenze importanti per due quotidiani storici. In Francia il quotidiano parigino del pomeriggio “Le Monde” ha celebrato i suoi 65 anni, mentre in Sicilia il “Quotidiano di Sicilia” ha spento le sue prime 30 candeline. Traguardi importanti festeggiati in modo diverso, ma comunque adeguati alle ricorrenze. “Le Monde” ha voluto celebrare l’anniversario con un supplemento speciale in cui numerose personalità della cultura, della politica e dello sport hanno raccontato il loro rapporto con il giornale. Tra gli intervistati spiccano il presidente della Banca centrale europea Jean-Claude Trichet, l’ex calciatore Lilian Thuram, il premio Nobel per la letteratura Jean Marie Le Clezio, il filosofo Edgard Morin e l’ex Primo ministro Lionel Jospin. Il numero speciale contiene anche un concorso, un quiz da 65 domande sulla storia di Le Monde che mette in palio una crociera in Groenlandia. Insieme al numero unico, una riproduzione del primo numero del quotidiano, datato 19 dicembre 1944.  Il “Quotidiano di Sicilia”, invece, ha  festeggiato i suoi trent’anni di attività, con una manifestazione all’hotel Sheraton di Catania e con un concerto di quartetto d’archi. “Il nostro impegno – spiega Carlo Alberto Tregua, direttore e fondatore della testata – è sempre stato quello di non fermarci alla notizia ma approfondire gli argomenti trattati, nel nostro caso in prevalenza quelli legati all’economia, in modo da dare la possibilità al cittadino-lettore di farsi un’opinione e operare delle scelte. Sono stati trent’anni di lavoro duro e soddisfazioni, riconoscimenti che ci sono venuti dai lettori ma anche dai colleghi giornalisti e della grande stampa nazionale, che ha spesso ripreso i nostri scoop”. Nel corso della manifestazione sono state assegnate le borse di studio della Fondazione Luigi Umberto Tregua ed è stata presentata l’associazione di consumatori ‘Veroconsumo’, recentemente fondata a Catania da Tregua, “per operare – spiega – con tutti gli strumenti del codice del consumo, a cominciare dalla class action”.