Carlo Freccero: prima puntata “Popolo sovrano” un disastro

0
358

Sui social il dibattito su #popolosovrano è aperto. Sono in molti a criticare il programma, ma sono parecchi anche quelli che stanno apprezzando il modo (e il taglio) con cui si raccontano le storie. Ma Alessandro Sortino e il suo “Popolo sovrano” sono avvertiti. O crescono gli ascolti (di poco) oppure si va a casa. L’ultimatum lo lancia stamane sulle colonne di Libero il direttore di Rai2, Carlo Freccero. “Sortino è un autore molto impegnato ma non ha mai fatto il conduttore su canali dalla grande audience. La prima puntata è stato un disastro perché il presentatore non può fare anche l’autore e l’inviato, abbiamo cambiato qualcosa ed è andata meglio ma non ha ancora dato risultati. Vedremo dopo la terza: i programmi hanno bisogno di tempo per affermarsi, se non crescerà almeno di uno 0,2% vuol dire che il pubblico lo rifiuta e che quindi bisogna cambiarlo. Mi assumo ogni responsabilità, se non funziona è anche colpa mia”. Un programma in crisi, insomma, che costa “150 mila euro a puntata”. Anche Povera patria – chiede Donatella Aragozzini – partito bene, sta stentando. Perché? “Quel programma – spiega Freccero – soffre per la collocazione. Io avrei voluto mandarlo in onda il martedì o il mercoledì ma per non dare fastidio a Vespa sono stato costretto a metterlo al venerdì, perché Rai2 deve lavorare come ancella di Rai1, non volevano che ci fosse sovrapposizione di genere”. Quindi una chiosa curiosa su Luttazzi. Lo riporti in Tv? “Sì, ma in autunno. Naturalmente devo sottoporre la cosa al consiglio di amministrazione e all’amministratore delegato Salini. E parlare con il suo avvocato per definire il perimetro in cui muoverci”. In Rai, per dirla con Bisio, c’è un “clima pesante”. Meglio munirsi di tutela legale…