Casa Corriere diventa Festival: tre giorni di incontri e dibattiti al Palazzo Reale di Napoli

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Palazzo Reale Napoli sede del primo CasaCorriere Festival - Foto da Wikimedia Commons

Il Palazzo Reale di Napoli sarà la casa del primo CasaCorriere Festival. L’evento, organizzato dal Corriere del Mezzogiorno, si terrà dal 5 al 7 novembre, e sarà l’occasione per tornare ad incontrarsi dal vivo con le firme del giornale e tanti ospiti illustri per parlare del tema “Spazi di futuro”. Saranno tre giornate di incontri, talk e dibattiti, laboratori per bambini e visite guidate d’autore in uno dei luoghi simbolo di Napoli e gioiello tra i beni culturali italiani, in cui si racconteranno le eccellenze del Sud e il futuro a cui puntare, partendo da tematiche portanti come innovazione, sviluppo, transizione digitale.

“Casa Corriere da 6 anni è il marchio di una manifestazione nata per approfondire, insieme con le firme del nostro giornale ma anche con ospiti che nei loro campi rappresentano l’eccellenza, tematiche urgenti e necessarie da affrontare per un Mezzogiorno che non si ripiega su sé stesso ma guarda all’Europa.” – spiega Enzo d’Errico, direttore di Corriere del Mezzogiorno – “Oggi CasaCorriere festeggia il ritorno dal vivo delle manifestazioni pubbliche evolvendo in un Festival diffuso e partecipativo che, come da nostra tradizione, prende vita in un luogo simbolo di Napoli. Per scambiare idee, riflessioni e fare un punto sulle best practice esistenti, da cui ripartire per guardare con fiducia al domani ed essere all’altezza delle sfide del futuro. Che è già presente.”

Ad inaugurare gli “Spazi di futuro” di CasaCorriere Festival, venerdì 5 novembre alle ore 11 l’incontro introdotto da Mario Epifani, direttore di Palazzo Reale, e moderato da Enzo d’Errico, direttore di Corriere del Mezzogiorno, con Luciano Fontana, direttore di Corriere della Sera, Mara Carfagna, ministro per il Sud e la Coesione Territoriale, Dario Franceschini, ministro della Cultura.

Tra i numerosi ospiti della tre giorni, insieme ai giornalisti di Corriere del Mezzogiorno e Corriere della Sera,ci saranno i ministri degli Esteri Luigi Di Maio e del Lavoro e delle Politiche Sociali, Andrea Orlando; gli imprenditori Antonio D’Amato e la vice presidente della Luiss Paola Severino, lo stilista Diego Dolcini; il mondo della cultura, dei beni culturali e dell’arte, con il sovrintendente del teatro di San Carlo, Stéphane Lissner, i direttori del Museo Egizio di Torino, Christian Greco, e Generale dei Musei del MIC, Massimo Osanna con Vincenzo Trione, preside della facoltà di Arti e Mercato dell’Università IULM, e gli scrittori Erri De Luca, Viola Ardone, Maurizio de Giovanni, Diego De Silva, Massimiliano Virgilio, Walter Veltroni; i registi Roberto Andò e Mario Martone, il drammaturgo Mimmo Borrelli, l’attrice Cristina Donadio; il filosofo Sebastiano Maffettone, lo storico Paolo Macry, il vescovo di Assisi Domenico Sorrentino, Paolo Benanti, docente della Pontificia Università Gregoriana e Monsignor Paglia, presidente della Pontificia Accademia per la vita; gli sportivi Novella Calligaris e Luciano Spalletti, allenatore del Napoli; il mondo del giornalismo e della tv con Franco Di Mare, Myrta Merlino, il presidente della stampa estera in Italia, Maarten van Aalderen. Chiuderà la tre giorni, un’intervista al neo eletto sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi.

CasaCorriere Festival sarà, inoltre, occasione per ammirare alcune opere inedite, come il trittico che rilegge in chiave intimistica e con l’uso di materiale povero il culto e il simbolo di San Gennaro, appositamente realizzate dall’artista Nino Longobardi, autore anche dell’immagine simbolo del primo festival di Casa Corriere.

“Corriere del Mezzogiorno, anche attraverso CasaCorriere, conferma la capacità della testata di instaurare un dialogo continuo e costruttivo con i propri lettori e le realtà del territorio e intercettarne i grandi temi di interesse.” – conclude Urbano Cairo, Presidente e Amministratore Delegato di RCS MediaGroup – “Con il debutto di CasaCorriere Festival, Corriere del Mezzogiorno apre dal cuore di Napoli al ritorno degli eventi in presenza per esplorare le eccellenze e il futuro possibile del nostro Sud alle soglie degli importanti appuntamenti che attendono queste regioni, e tutti noi.”

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