Caso Dazn. Spunta l’ipotesi di concedere i diritti della Serie A in sub-licenza. Sky rientra in gioco?

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diritti tv - calcio. Photo by Maxim Hopman on Unsplash

Sui disservizi di Dazn nella trasmissione delle partite della Serie A di calcio scende in campo la politica. E si fa strada l’ipotesi di chiedere a Dazn di concedere in sub-licenza le immagini ad altri operatori televisivi, come per esempio la rivale Sky (sulla falsa riga dell’accordo già siglato per il triennio 2018-2021 per le tre gare a giornata in esclusiva a Dazn). L’anticipazione arriva da MF-Milano Finanza che ha intervistato Raffaella Paita, presidentessa della commissione Trasporti Poste e Telecomunicazioni della Camera.

Dopo l’audizione del presidente dell’Agcom Giacomo Lasorella in commissione e la conseguente apertura di un’istruttoria sulla piattaforma di sport in streaming, ora la presidentessa dell’organismo parlamentare è pronta a far votare in Parlamento una risoluzione che ponga paletti più stringenti agli operatori digitali.

“Ho proposto l’elaborazione di una risoluzione – ha dichiarato Paita a MF – Milano Finanza -, in fase di stesura in queste ore, che sia un atto di indirizzo nei confronti del governo. Siamo arrivati a definire questo percorso perché una sola audizione in commissione non garantiva la totale tutela agli utenti-consumatori”.

“Con questo documento – ha aggiunto – chiederemo al governo l’impegno a definire modifiche normative che rendano più stringente a Dazn e tutti gli altri operatori coinvolti l’adesione a Conciliaweb (la piattaforma di Agcom per la risoluzione delle controversie tra utenti e operatori di telefonia, internet e pay tv, ndr) e dotare la stessa authority di maggiori poteri di controllo e sanzionatori, oltre a chiedere la certificazione nella misurazione e rilevazione degli ascolti”.

La risoluzione in fase di approvazione – spiega ancora MF-Milano Finanza – con ogni probabilità avrà effetti immediati sull’intero sistema. A partire dal fatto che potrà essere chiesto ad Auditel, che già fa rilevazioni in tal senso da oltre due anni, di puntare tutto sulla total audience (comprende device e smart tv) per fornire dati sempre più conformi all’evoluzione del mercato.

In ultima istanza, svela inoltre il quotidiano, si potrebbe anche arrivare a chiedere a Dazn di concedere in sub-licenza le immagini ad altri operatori televisivi. Un’opzione, quest’ultima, che starebbe prendendo sempre più corpo in ambienti politici e che, chiaramente, farebbe gola a Sky che, in questo modo, potrebbe rientrare “dalla finestra” nell’infinita competizione dei diritti televisivi del calcio. Su questa eventualità, per la verità abbastanza remota, l’ultima parola spetterebbe al ministro dello Sviluppo economico, Gianfranco Giorgetti.

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