Cda Rai: “Triplice” lascia libertà di voto ai dipendenti. Laganà sul velluto…

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La sede Rai di Viale Mazzini. Foto da streaming

Nei prossimi giorni, come Camera e Senato, anche i 13 mila dipendenti Rai conosceranno i curricula dei candidati a rappresentare l’Azienda nel prossimo cda ormai in scadenza. Giusto il tempo alla commissione elettorale di verificare le credenziali e le firme… Nel frattempo la griglia dei candidati piano piano viene fuori, a partire da quelli sostenuti dai sindacati. L’Usigrai e lo Snater non hanno un candidato di bandiera e hanno ufficializzato i proprio appoggio al consigliere uscente Riccardo Laganà, tecnico di produzione e fondatore di Indignerai. L’Ugl sosterrà il proprio Segretario nazionale Fabrizio Tosini. Mentre Libersind-Confsal darà indicazione di voto per il funzionario Anna Lupi. Mancano all’appello l’Adrai, il sindacato dei dirigenti, che però non esprimerà un proprio candidato potendo contare su una base di appena 280 voti. Probabilmente i dirigenti guarderanno la lista dei candidati e dopo un confronto sulle linee programmatiche decideranno se e chi appoggiare. Ma soprattutto è attesa la decisione di Slc-Cgil, Fistel-Cisl, Uilcom-Uil, che invece di iscritti ne contano parecchi. Ebbene – a quanto apprende AdgInforma.it – i tre sindacati non hanno trovato una personalità in grado davvero di unire tutte le sigle. La “triplice” insomma lascerà libertà di voto ai lavoratori. A conti fatti sette sindacati hanno partorito solo due candidati: Tosini e Lupi. Laganà faccia i debiti scongiuri… Ma per i bookmaker di Viale Mazzini farebbe bene a non liberare la stanza del settimo piano…

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