C’è l’acquirente per il “grattacielo” Rai di Torino, in arrivo 7,5 milioni

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Sede_Rai_Torino. Via Cernaia. Foto Wikipedia

Il palazzo della Rai di Via Cernaia 33 finalmente ha trovato un investitore pronto a scommettere sulla sua rinascita e quello di un angolo di città nell’area di Porta Susa. Per dire che il dado è tratto manca soltanto la ratifica del cda di via Mazzini – spiegano Diego Longhin e Sara Strippoli sull’edizione di Torino de la Repubblica – ma l’accordo è dato per concluso. L’intesa è stata trovata a sette milioni e mezzo e l’acquirente è la Ipi di Massimo Segre, società di servizi immobiliari. Il futuro saranno uffici e appartamenti, anche se la pandemia potrebbe aver portato un ripensamento dei progetti. Anche il Comune brinda alla vendita. “Quando ci sarà il passaggio Palazzo Civico incasserà circa 3 milioni di euro di diritti. Un extra previsto perché la Rai, quando costruì l’edificio, ottenne il terreno a prezzo ribassato dalla Città”, aggiunge la Repubblica stamane spiegando che del progetto farebbero parte anche “un residence e una struttura alberghiera”.

L’immobile di via Cernaia è stato sede della direzione generale della Rai fino al 2014. Era stato realizzato nel 1966 su un progetto di Domenico Morelli e Aldo Morbelli, uno degli edifici più alti: 28.600 metri quadri, 19 livelli fuori terra, 3 piani interrati e 72 metri di altezza. Uno dei simboli di Torino. Poi la tivù di Stato ha deciso di dismettere il palazzo, spostando tutti gli uffici di via Cernaia (che non è un centro di produzione) in via Cavalli, nella manica dell’ex edificio della Telecom rimesso a nuovo. Dopo sette anni di abbandono il “grattacielo” della Rai di via Cernaia, così lo considerano i torinesi, potrà avere una seconda vita.

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