“Che tempo che fa”: il cachet di Fazio a Cottarelli va in beneficenza

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Gianluigi Paragone chiama, Carlo Cottarelli risponde. Sul Corriere della Sera il senatore grillino aveva etichettato come “una malizia” “l’omelia della domenica” di Cottarelli da Fabio Fazio, a “Che tempo che fa”. Un’omelia per fare “il lavaggio del cervello agli italiani e per giunta senza contraddittorio. “Mi piacerebbe capire – chiedeva Paragone – con chi ha stipulato il contratto Cottarelli. Con la Rai o con Fabio Fazio? Perché forse l’ex commissario non sa che il costo della trasmissione cui partecipa non corrisponde al suo reale valore di mercato”. Risposta che Cottarelli ha fornito – come annuncia lo stesso Paragone – con una missiva. “Non traggo nessun beneficio economico dalla partecipazione a ‘Che tempo che fa’. Il compenso – spiega il professore – viene attribuito dalla società che produce il programma all’università Cattolica per il finanziamento di borse di studio per i ricercatori dell’osservatorio sui conti pubblici”. Osservatorio di cui lo stesso Cottarelli è direttore… Ma Paragone non si dà pace: vuole sapere quanto Cottarelli dà in beneficenza; considera un’anomalia che a pagarlo sia una società esterna (Officina srl, di cui Fazio e Magnolia si dividono equamente le quote) e non la Rai; e vuole che Cottarelli abbia sempre un contraddittorio. Fazio chiami Casalino e lo inviti…