Chi è Daniel Ek, il fondatore e Ceo di Spotify

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Daniel Ek, foto Wikimedia Commons

Daniel Ek è senza dubbio uno degli uomini più influenti al mondo per quanto riguarda il mercato musicale. Il 23 aprile del 2006, insieme al collega Martin Lorentzon, ha fondato Spotify, che è oggi la più importante piattaforma streaming di vendita e fruizione di musica del pianeta, e della quale è tutt’ora a capo.

Ek nasce a Stoccolma nel febbraio del 1983. Cresce con sua madre e con il patrigno, dato che il padre biologico aveva abbandonato ben presto la famiglia. Fin dall’infanzia mostra una propensione ed una passione non comune per il mondo della tecnologia e dei computer, trasmessagli in prima battuta proprio dal patrigno, il quale lavora nel settore informatico. All’età di 14 anni è già un abile programmatore e, con l’aiuto di alcuni suoi compagni di scuola, inizia a lavorare privatamente per conto delle attività commerciali della città che hanno bisogno di creare un proprio sito web, facendosi pagare poche centinaia di dollari. A soli 16 anni fa poi domanda per entrare in Google, ma viene rifiutato in quanto non ancora laureato. Una volta terminate le scuole superiori, si iscrive quindi al prestigioso Royal Institute of Technology di Stoccolma per conseguire la laurea in ingegneria. Non essendo però particolarmente attratto dallo studio della matematica teorica, vi si ritira poche settimane dopo ed inizia a lavorare per la società di digital marketing Tradedoubler, che gli commissiona la realizzazione di uno specifico programma informatico. Programma che Daniel effettivamente realizza e che si rivela uno straordinario successo, tanto che l’azienda ne acquista i diritti e Daniel si ritrova ad incassare diversi milioni di dollari. Il tutto a poco più di 20 anni di età.

Proprio quando la sua vita sembra andare a gonfie vele, Ek inizia a sentirsi a disagio con il tipo di vita che sta conducendo, non essendo sicuro del fatto che quella sia realmente la strada giusta per lui. Cade così nel baratro della depressione e si ritira in una casa nel bosco, passando le giornate a suonare e meditando di intraprendere la strada della musica, altra sua grande passione. La rinascita personale e professionale di Ek arriva proprio grazie al CEO di Tradedoubler Martin Lorentzon, che lo invita a collaborare con lui. I due decidono quindi di realizzare un progetto che unisca tecnologia e, appunto musica, in modo da combattere la pirateria e risollevare il mercato discografico. Dopo circa due anni di lavoro, passati tra creazione della piattaforma, accordi con le etichette discografiche e sviluppo della pubblicità, nell’ottobre del 2008 il servizio di Spotify viene quindi lanciato online in Scandinavia, Spagna, Francia e Regno Unito, per arrivare poi nel resto del pianeta. Oggi la piattaforma può contare su più di 320 milioni di utenti sparsi in tutto il mondo, i quali generano ogni giorno un numero di ascolti a dir poco impressionante, rendendo Spotify un vero e proprio impero della musica.

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