Chi è Len Blavatnik, il proprietario di Dazn

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foto di Mark Neyman - Wikimedia Commons

Chi è il filantropico, eccentrico e miliardario imprenditore, proprietario di Dazn, la  piattaforma streaming in lizza per acquisire in esclusiva i diritti televisivi del campionato di calcio di Serie A.

Len Blavatnik nasce ad Odessa, in Ucraina, nel 1957. All’età di 21 anni si trasferisce con i genitori negli Stati Uniti, dove intraprende gli studi universitari. Consegue la laurea in Scienze informatiche presso la Columbia University ed il master in Business Administration presso la Harvard Business School.

La sua carriera imprenditoriale decolla a metà degli anni ’80, quando fonda il gruppo industriale Access Industries. Nel periodo successivo alla caduta dell’Unione Sovietica, la Russia diventa il terreno ideale per i suoi affari. Acquista infatti il colosso dell’alluminio Uc Rusal e poi la compagnia petrolifera Tnk, rivenduta in seguito per 55 miliardi di dollari.

Una volta abbandonato il mercato dell’Est Europa, la sua attenzione si rivolge al panorama statunitense, in particolare nel settore dell’intrattenimento. Dopo il tentativo di comprare la Metro Goldwyn Mayer, nel 2016  si assicura Warner Music, per la quale sborsa più di 3 miliardi di dollari. La celebre casa discografica registra in breve tempo una crescita enorme, divenendo una delle attività di punta del gruppo Access Industries. Investe inoltre nel gigante dello streaming musicale Spotify. In precedenza, nel 2014, aveva acquistato proprio Dazn, che oggi in Italia possiede i diritti esclusivi della Serie B e di 3 partite a settimana della Serie A.

Con un patrimonio di oltre 20 miliardi di dollari, Blavatnik è attualmente il 48esimo uomo più ricco del mondo, nonché il più ricco d’Inghilterra, dove risiede. Parallelamente agli affari porta avanti numerose attività filantropiche attraverso la Blavatnik Family Foundation. Ha infatti donato grandi somme di denaro a numerose istituzioni, come il museo Tate Modern di Londra o l’Università di Oxford. Per via dell’impegno con la Fondazione, la regina Elisabetta gli ha conferito nel 2017 il titolo di Cavaliere.