Chiude il Corriere di Como. Persi 24 anni di attività e 11 dipendenti senza lavoro

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Corriere di Como - Foto da streaming

Quello uscito oggi in edicola è stato l’ultimo numero del Corriere di Como. Il quotidiano lariano chiude i battenti dopo 24 anni di attività: la prima edizione risale infatti al 19 ottobre 1997, quasi un quarto di secolo di vita oggi viene interrotta.

Nel giornale, diretto da Mario Rapisarda, lavorano 11 tra giornalisti e poligrafici, oltre ai collaboratori. Il Corriere di Como è edito dalla società Editoriale srl, controllata dalla Cooperativa editoriale lariana e, fin dalla sua nascita, viene venduto in abbinata al Corriere della Sera.

“Abbiamo chiesto a più riprese al liquidatore di conoscere nel dettaglio chi facesse parte di Cooperativa Editoriale Lariana, chi negli anni passati ha investito cifre nel giornale e se qualcuno avesse pensato a progetti di rilancio. Nessuna risposta chiara ci è mai stata fornita”, scrivono i dipendenti in una nota. “Purtroppo si è giunti all’attuale realtà dopo anni di sacrifici da parte dei lavoratori che hanno accettato, per il bene del giornale, riduzioni di stipendio, taglio dell’anzianità e pagamenti effettuati con estremo ritardo. Da giorni stiamo lavorando al freddo visto che non è stato pagato il fornitore”.

Da parte sua l’editore, in una nota riportata da Ansa, afferma che “l’anno della pandemia e il tracollo dei ricavi pubblicitari che ne è conseguito hanno reso tale impegno insostenibile. In questi mesi, con la redazione e i lavoratori, abbiamo ricercato possibili soluzioni a questo stato di crisi, valutando alternative che possano salvaguardare la continuità della testata e delle competenze che l’hanno costruita in un contesto di piena sostenibilità economica. Purtroppo registriamo che, ad oggi almeno, non è emerso nessun percorso capace di raggiungere tali obiettivi”.

La crisi dell’editoria colpisce, così, un’altra voce importante dell’informazione locale. Un ennesimo duro colpo a quel pluralismo che è fondamentale per la libertà di stampa. Ed insieme ai risvolti che le chiusure hanno sul sistema informazione ci sono le situazioni contingenti di 11 persone e delle loro famiglie che da domani saranno disoccupate.

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