Chiuso il congresso UsigRai. Daniele Macheda nuovo segretario: “Ripartiamo da giovani e donne”

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Daniele Macheda neoi segretaerio UsigRai- Foto da profilo Twitter @vditrapani

L’UsigRai ha un nuovo segretario: Daniele Macheda. Il XVI Congresso dell’Usigrai, che si è svolto dall’8 al 10 Novembre a San Donato Milanese, ha sancito la fine dell’era Di Trapani, che guidava il sindacato dei giornalisti Rai dal 2012, per tre mandati consecutivi. Macheda è stato eletto con la votazione che ha chiuso la tre giorni di congresso, raccogliendo 167 preferenze.
Il neo segretario capolista della corrente UsigraiInsieme e proveniente da Rai News 24, lavora da più di trent’anni in Rai e faceva già parte dell’esecutivo Usigrai durante la guida Di Trapani.

UsigRai riparta da giovani e donne – Le prime parole del neo segretario UsigRai sono dedicate alla necessaria riforma della governance e a ridefinire la mission del sindacato. “Per la prima volta abbiamo un esecutivo composto soprattutto da donne, sei contro cinque. Ed è un bel segnale nella speranza che un analogo cambiamento avvenga anche ai vertici della nostra azienda” – ha dichiarato Macheda in apertura di discorso.

“Al Congresso c’era una platea molto giovane che chiede un cambiamento – ha aggiunto il neo segretario in un’intervista all’ANSA -. Occorre costruire una nuova classe dirigente e per questo lancerò una scuola sindacale in Rai. Alle votazioni per i delegati al congresso hanno partecipato il 91% degli iscritti: forse comincia a cambiare la tendenza ad allontanarsi dal sindacato”.

Tra i temi centrali del congresso la necessità di una riforma della governance. “Il Parlamento deve decidersi. Una Rai controllata dai partiti non può garantire un servizio pubblico all’altezza della richiesta del Paese. Servono strumenti che garantiscano una separazione tra la politica e i vertici. Si potrebbe pensare a una rotazione tra componenti del cda che scadano a turnazione, in modo tale da garantire continuità ed evitare una rispondenza precisa a equilibri di governo. L’attuale vertice che ha escluso del tutto l’opposizione è un vulnus pericolosissimo”.

Sulla riforma per generi approvata dal Cda, Macheda ritiene che “potrebbe andare nella direzione giusta, aprire spazi di collaborazione tra reti e testate. Credo, però, che sia importante il confronto per chiarire come cambierà l’organizzazione della Rai”.

Sul progetto della newsroom unica il neo segretario ritiene che “sia necessario diversificare l’offerta e definire le mission delle testate. A chi critica i cinque microfoni Rai davanti allo stesso soggetto, io rispondo che servono due microfoni e un tablet. Saper rispondere alle nuove esigenze dell’informazione”.

Sui precari Macheda ha ricordato come “nel mandato appena concluso abbiamo fatto due cose importantissime: abbiamo garantito il giusto contratto a molti colleghi giornalisti con partita Iva e aperto la strada con il concorso a 90 colleghi che hanno portato grande rinnovamento in termini di competenze specifiche su web e social. Occorre proseguire sulla strada tracciata”.

Infine sul passaggio dell’Inpgi 1 in Inps il nuovo segretario UsigRai chiede al Parlamento di “affrontare senza pregiudizi questo tema complesso. In Rai i contratti di lavoro ci sono e viene assicurata la contribuzione. Occorre chiarire con urgenza cosa si intende fare a tutela di uno dei presidi della democrazia, che è il giornalismo. Ridurre giornalisti a precari vuol dire non metterli più al servizio del bene pubblico”.

Il nuovo esecutivo – Nel nuovo esecutivo dell’Usigrai entrano Alberto Ambrogi (già parte del cdr del TgR Lombardia), Incoronata Boccia, Giovanna Bonardi (espressione dei giornalisti delle reti, che per la prima volta hanno avuto dei propri candidati e una delegazione al congresso), Gabriella Capparelli (già nella precedente commissione contratto e volto del Tg1), Rosario Carello, Antonio Gnoni (già parte del precedente esecutivo), Marco Malvestio (già membro del cdr del Tg3), Sonia Oranges (in rappresentanza delle radio), Monica Pietrangeli e Claudia Pregno, che si era candidata negli scorsi mesi come membro del Cda eletto dai dipendenti Rai.

Congratulazioni di Soldi e Fuertes – Al neo segretario sono arrivate le congratulazioni dei vertici aziendali. In una lettera la presidente Marinella Soldi ed il direttore generale, Carlo Fuortes, hanno colto “l’occasione per esprimerle le nostre congratulazioni per la sua elezione alla guida del Sindacato dei Giornalisti Rai. Un incarico di grande significato e rilievo per la nostra Azienda. Condividiamo con Lei la convinzione che la Rai, come servizio pubblico, debba giocare un ruolo determinante nella ripartenza del Paese. Le rivolgiamo i migliori auguri di buon lavoro”.

Gli auguri di Verna – Al neo segretario sono arrivati gli auguri del presidente uscente dell’Ordine dei giornalisti, Carlo Verna: “Sono certo – ha scritto Verna in una nota – che Daniele Macheda neoeletto segretario, cui rivolgo congratulazioni e auguri per il nuovo incarico, saprà, finita la dialettica congressuale legittimamente a tratti anche aspra, interpretare in tale direzione le istanze di tutti. Di aria nuova c’è grande bisogno nel sindacato chiamato come l’Ordine , che sta a sua volta facendo le sue scelte democratiche, ad affrontare una fase delicatissima per la professione”. “Immagino come primo impegno comune da proporre anche a chi farà parte del nuovo consiglio nazionale dell’Ordine , tra le altre questioni, quello per una legge di sistema idonea ad allontanare la partitocrazia dalla gestione della Rai, che ha grande bisogno di diventare nel segno dell’innovazione servizio pubblico multimediale”.

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