Cina: nuove misure di censura online

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 Nuovo giro di vite per utenti online cinesi. Da una settimana circa connessioni aziendali e di istituti, quali università e ospedali, sono state prese di mira dai controlli censori delle autorità. Fino all’inizio di maggio infatti era possibile tramite queste connessioni evitare il “Grande muro di fuoco” nascondendo la propria navigazione facendo uso della tecnologia Vpn, che rende illeggibili gli indirizzi verso cui ci si sta dirigendo. Si riusciva così a raggiungere comunque i servizi di Google, Msn e dell’App Store, tra i più bersagliati dal servizio di censura online cinese. Da una settimana a questa parte, però, chi prova ad eludere i controlli in questo modo risulta subito dopo penalizzato, perché la connessione viene rallentata talmente tanto da quasi rendere impossibile la consultazione anche dei portali non considerati fuori legge. Evidentemente il Grande muro di fuoco è stato dotato di un nuovo sistema che, nonostante l’uso della Vpn, riesce a risalire all’origine dei dati trasmessi in modo da punire l’indirizzo Ip colpevole di navigazione illegale ostacolandone la connessione e quasi impedendone poi la navigazione in generale, anche su siti liberamente consultabili. Per aziende e istituti diventa così fondamentale non finire nell’elenco nero degli Ip rallentati, in modo da potere continuare a usare il servizio Internet nel suo complesso. Sono quindi state diramate comunicazioni a tutti gli utenti affinché si assicurino di navigare solo su portali legali e di non fare un utilizzo improprio delle tecnologie messe a disposizione. Per il momento, quindi, le autorità sono riuscite nel proprio intento censorio, in attesa che qualche hacker non trovi una soluzione per eludere anche questo nuovo meccanismo di controllo.