Click day bonus mobilità. L’Italia si conferma un paese poco digitale

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L'italia digitale

Tutti in fila come alla posta. L’atteso click day per ottenere il bonus mobilità si è trasformato per centinaia di migliaia di italiani in una nuova, ennesima odissea. Al di là delle considerazioni nel merito sulle modalità di erogazione del “bonus bici”, il dato preoccupante che emerge da questa vicenda è che la tanto sbandierata digitalizzazione del nostro Paese fa acqua da tutte le parti.

D’altronde i dati del rapporto “Desi 2020”, diffusi pochi giorni fa, mostrano un’Italia che arranca in questo settore: secondo l’indice della Commissione Europea che misura i progressi dei Paesi europei in termini di digitalizzazione dell’economia e della società, siamo al quartultimo posto fra i 28 Stati membri dell’Unione Europea (davanti solo a Romania, Grecia e Bulgaria), con un gap tecnologico nei confronti degli altri paesi che continua a crescere inesorabilmente, soprattutto nel campo delle competenze digitali della popolazione.

Non c’è da meravigliarsi, quindi, che in tanti ieri abbiano rimpianto le file alle poste che si sono trasformate in file virtuali, ma hanno portato sempre allo stesso risultato: lunghe, interminabili attese. La differenza, si sono chiesti in molti, allora qual è? Ci dotiamo di strumenti digitali, come Spid, connessioni ultraveloci, smartphone, tablet e via dicendo che dovrebbero servire a facilitarci la vita e poi ogni volta finiamo nel vortice di siti che non reggono l’elevata mole di contatti, di clessidre che girano senza dare una risposta, di attese interminabili nella speranza di raggiungere l’obiettivo.

E dire che anche per il click day del bonus mobilità l’assalto ai 215 milioni messi a disposizione dal decreto rilancio, era abbastanza scontato. Proprio perché ampiamente prevedibile, il ministro dell’Ambiente, Sergio Costa, si è messo in contatto con gli amministratori delegati di Sogei, la società del ministero dell’Economia che gestisce il sito web per l’erogazione del bonus mobilità, e di Poste, che gestisce uno degli Spid andato in tilt, per chiedere conto della situazione che si è venuta a creare ieri.

Sta di fatto che alle 10 di questa mattina i fondi erano già esauriti e l’agognato buono è finito nelle mani di 590.188 fortunati che sono riusciti a vincere questa lotteria e quindi otterranno il rimborso del 60% di biciclette, monopattini, hoverboard o segway già acquistati o potranno acquistare uno di questi mezzi di trasporto green entro 30 giorni da oggi grazie al buono ricevuto. Con buona pace della digitalizzazione.

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