Come si diventa giornalista pubblicista

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Foto creative commons da Pixabay

Qual è il percorso e i requisiti necessari per diventare giornalista pubblicista? Per prima cosa, occorre svolgere un’attività giornalistica continuativa e regolarmente retribuita per almeno due anni, presso una o più testate registrate e dirette da un iscritto all’Albo dei giornalisti.

Per iscriversi all’elenco dei pubblicisti è obbligatorio presentare gli articoli pubblicati a firma del richiedente e i certificati dei direttori delle pubblicazioni che comprovino un’attività regolarmente retribuita. È inoltre necessario presentare in fotocopia l’eventuale contratto di collaborazione stipulato con una o più testate regolarmente registrata e diretta da un iscritto all’Albo dei giornalisti.

Ogni Ordine regionale, però, presenta richieste differenti relativamente al numero di articoli che necessitano di essere pubblicati e alla retribuzione minima per poter ottenere il tesserino da pubblicista. Per esempio, nel Lazio è richiesto un minimo 80 articoli pubblicati con cadenza di almeno uno al mese per una retribuzione minima di 5.000 euro lordi nel biennio; in Lombardia la retribuzione minima è di 2.000 euro lordi nel biennio; in Piemonte sono richiesti minimo 70 articoli per i quotidiani, minimo 60 articoli per pubblicazioni settimanali, bi o tri settimanali, minimo 40 articoli per pubblicazioni quindicinali, minimo 20 articoli per pubblicazioni mensili o con altre periodicità; in Toscana 100 articoli e 2.000 euro di retribuzione lorda per i quotidiani, 60 articoli e 1.500 euro di retribuzione lorda per i settimanali e bisettimanali, 20 articoli e 1.000 euro di retribuzione lorda per mensili e altri periodici; in Veneto 80 articoli con periodicità quotidiana,  60 articoli per settimanali, 40 articoli per quindicinali, 24 articoli per mensili e periodicità inferiori e un minimo retribuzione di 2.000 euro.

Proprio perché ogni regione ha le sue regole, è necessario visitare https://www.odg.it/ordini-regionali in cui sono reperibili tutte le informazioni relative alle sedi regionali. Oltre al differente del numero di pubblicazioni e di retribuzione, vi sono documenti e attestazioni da consegnare che potrebbero variare a seconda della regione. Nonostante questo, le regole generali per ottenere il tesserino da pubblicista sono simili: è importante che la o le testate presso cui si svolge l’attività di collaborazione siano registrate regolarmente e che il pagamento avvenga mensilmente e non alla fine del biennio. Alcune sedi, inoltre, prevedono lo svolgimento di un corso di formazione obbligatorio.