Commissione elettorale, palinsesti autunnali e il caso Fazio in cda Rai

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I palinsesti autunnali, la nomina della commissione elettorale per l’elezione del dipendente nel prossimo cda e la telefonata di ieri sera del leader pentastellato, Luigi Di Maio, durante il programma “Che tempo che fa”. È questo il piatto forte del consiglio d’amministrazione della Rai in agenda per domani, martedì 29 maggio, alle ore 11. A quanto apprende LoSpecialista.tv, il board (a proposito, gira voce che gli attuali consiglieri abbiano tutti inviato i curricula alla Camera e al Senato per un secondo mandato) darà un primo sguardo ai palinsesti autunnali che saranno presentati agli inserzionisti a Milano il 27 giugno e a Roma il 5 luglio. Ma prima dell’approvazione definitiva, è probabile che in sala Orsello debbano sfilare in audizione i direttori di Rete. Un palinsesto autunnale in fase di costruzione e che prevede – stando ai boatos – parecchie novità. Un esempio? Oltre all’atteso ritorno di Fiorello su Rai1, Antonella Clerici lascerà i fornelli dell’ammiraglia ad Elisa Isoardi per dedicarsi a “Portobello”. Ai fornelli di Rai2 arriva invece lo chef Carlo Cracco (il martedì). Mara Venier si riprende “Domenica In” e Licia Colò torna in Rai con “Niagara” (il venerdì sulla seconda Rete).

 

 

Per quanto riguarda la commissione elettorale che dovrà presenziare alla procedura di nomina del dipendente Rai al nuovo board, sembra che sarà tutta interna e composta da membri del consiglio (o del collegio sindacale). Al massimo potrebbe esserci solo uno dei tre “saggi” esterno… Probabile, invece, considerando l’impasse politico e la protesta di oggi dell’Usigrai (ecco la lettera che Vittorio Di Trapani ha spedito al cda il 24 maggio) un allungamento dei tempi tra la proclamazione delle candidature e il voto. Mentre la procedura ormai è partita con bando pubblico e non si fermerà. Una missiva, quella del sindacato giornalisti, che pone una serie di interrogativi sul regolamento per l’elezione del componente del cda espresso dall’Assemblea. Interrogativi e dubbi assai fondati che ci regaleranno quantomeno una campagna elettorale nella tv di Stato un pochino più lunga.

Ma a tenere banco al settimo piano sarà anche la telefonata di Di Maio da Fazio. “La Rai non può fazioregolarsi”, è il “cinguettio” di Franco Siddi. “La Rai ha il dovere di informare, spiegare e far capire. No tribune improprie”. Carlo Fraccero, dal canto suo, lamenta la mancanza di un programma d’informazione ieri sera su Rai1 in assenza di Bruno Vespa: “Vespa o niente”. E Michele Anzaldi, il deputato del partito Pd sempre attento alle vicende Rai, su Facebook scrive di pagina più nera della storia Rai. Se ne parlerà, eccome…