Concorso giornalisti Rai: I prova si chiude il 23 ottobre

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Photo by Austin Distel on Unsplash

Si avvia verso il traguardo la prima fase (prova preselettiva) del concorso Rai che inserirà nell’organico della Tgr 90 giornalisti. Le 16 graduatorie regionali con gli ammessi alla II e alla III fase di selezione – rese note dalla Rai martedì 13 ottobre – diventeranno definitive il 27 ottobre prossimo con l’indicazione dei punteggi e l’accesso agli atti on-line per tutti i candidati. Questo perché in ragione di una particolare situazione oggetto di tutela legale rafforzata rappresentata all’Azienda in data antecedente al 10 ottobre scorso, cinque candidati (poi divenuti quattro per una rinuncia) si sono trovati nell’impossibilità di partecipare alla I prova. Ebbene, a quanto apprende AdgInforma.it questo test (che interessa le graduatorie di Basilicata, Piemonte, Sardegna e Umbria) si svolgerà venerdì 23 ottobre 2020. Alla presenza di un membro della commissione, le quattro giornaliste (si tratta di candidate con gravidanza a rischio) sosterranno la prova scritta con 100 domande a cui rispondere in 100 minuti. Praticamente lo stesso schema di tutti gli altri candidati, ma naturalmente con domande diverse. Quattro test che grazie al coordinamento telefonico si svolgeranno in contemporanea. Solo nella serata del 23 ottobre, dunque, potremo considerare veramente conclusa la fase preselettiva. A quel punto 271 giornalisti (dovevano essere 270, ma stranamente, probabilmente per un ex aequo nel punteggio, gli ammessi nelle Marche sono 16 e non 15) si prepareranno (sembra a partite da gennaio 2021) alla II e III fase del concorso.

È bene ricordare che il punteggio conseguito nella fase preselettiva “non verrà considerato utile ai fini della formazione delle graduatorie regionali finali”. Mentre ai fini della formazione della graduatoria finale verranno attribuiti punteggi aggiuntivi (fino a un massimo di 5 punti) per titoli acquisiti come la laurea o corsi di formazione in giornalismo riconosciuti dall’Ordine dei giornalisti. Qualora più candidati risultino in posizione di ex aequo al termine del concorso, l’azienda darà preferenza al più giovane. Le graduatorie regionali dureranno fino ad un massimo di due anni.

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