Concorso giornalisti Rai: in arrivo graduatoria Basilicata, ma sub iudice

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Lo stress (un candidato non è riuscito a completare la prova e dovrà ripeterla nei prossimi giorni) e la tecnologia (anche qualche pc ha dato segni di cedimento) hanno giocato qualche piccolo scherzo. Ma il covid 19 non ha fermato la macchina del concorso Rai che inserirà 90 giornalisti (tra i 271 che hanno superato la prima prova) nelle redazioni della Testata giornalistica regionale. Sono partite lunedì 1 febbraio le prove individuali nella sede romana della Rai sita in via Sambuca Pistoiese 53. E al termine di questa settimana, a quanto apprende AdgInforma.it, sarà stilata la prima graduatoria regionale. Una graduatoria sub iudice perché manca appunto un candidato… Ma già la prossima settimana i 30 candidati della Basilicata dovrebbero conoscere l’esito con i 10 prescelti. Si racconta che siano quasi tutti residenti nella regione e quindi – per la gioia del direttore Alessandro Casarin – non dovrebbero affrettarsi a chiedere un trasferimento in altra regione. Prassi assai diffusa nella Tgr.

Già venerdì 12 febbraio, invece, si partirà con i candidati alla redazione di Bolzano (15 in tutto) e ne saranno scelti cinque. Ed entro febbraio si dovrebbe chiudere anche la Calabria (30 candidati totali). E sarà proprio allora che dovrebbero scattare le prime assunzioni lampo da stabilire in base alle necessità su base regionale. Usigrai, Tgr e Testate nazionali premono per colmare al più presto le carenze d’organico. Escluso dunque che si aspetti fino a maggio, ovvero il termine delle prove individuali, per le assunzioni. Insomma, i giornalisti conosceranno in tempi brevissimi la propria graduatoria (valida per due anni). E subito dopo molti di loro – soprattutto se candidati a lavorare in redazioni con “necessità” – avvieranno le pratiche per cominciare a lavorare.

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