Concorso giornalisti Rai: martedì i 270 ammessi (sub iudice)

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Sono circa 2.750 i giornalisti professionisti che sabato mattina, presso la Fiera di Roma, hanno partecipato al concorso per la selezione di 90 redattori da assegnare alla Tgr della Rai. Ben il 74% dei 3.722 che si erano iscritti (cinque anni fa la partecipazione si era fermata al 56%). E la prima cosa che possiamo constatare è che la sicurezza – nonostante le polemiche della vigilia – ha funzionato: orari differenziati, controlli ai varchi d’ingresso e distanziamento (utile per evitare il contagio e il copiato). La seconda cosa che è saltata agli occhi, invece, è che non è stato un concorso per giovani: tante teste grigie e anche qualche volto (e cognome) noto. E comunque seduti ai banchetti tanti giornalisti non certo di primo pelo, gente qualificata, con esperienza e che già sta sul campo da diversi anni. L’Usigrai, sindacato dei giornalisti Rai che tanto si è battuto per ottenere questo concorso, parla di “straordinaria occasione di trasparenza e merito”.

LA DATA EBRAICA – I compiti (codice a barre per ogni giornalista) sono già stati tutti corretti tranne che per le regioni Piemonte e Friuli Venezia Giulia. Questo perché due candidati, che concorrono per un posto proprio in queste due regioni, sono di religione ebraica ed erano impossibilitati a fare il concorso nella giornata del sabato. Il test potranno farlo – a quanto apprende AdgInforma.it – nella giornata di lunedì 12 ottobre presso la sede romana della società Selexi srl che si occupa dell’intero processo di selezione. Un quiz – garantiscono fonti dell’Azienda – che sarà fatto alla presenza della commissione esaminatrice. Anche se qualche malumore – sull’omogeneità della prova e sull’unicità di trattamento – sarà inevitabile.

MATERNITA’ A RISCHIO – Ma per la commissione esaminatrice non c’era solo il problema dello shabbat. Tra i candidati, infatti, ci sono alcune maternità a rischio che – a quanto apprende AdgInforma.it – non si sono presentate alla Fiera di Roma e saranno esaminate nei prossimi giorni dalla commissione (non è chiaro se con esame orale o scritto). Questo comporta che le graduatorie regionali (con i nomi degli ammessi, ma senza punteggio) saranno rese note probabilmente già martedì 13 ottobre ma con alcuni nominativi (solo nelle regioni interessate) sub iudice. In seguito invece saranno pubblicate sul sito della Rai le graduatorie definitive, stilate in ordine di valutazione e necessarie per le prove orali previste a partire da gennaio 2021. Per Pasqua le assunzioni, salvo (probabili) ricorsi…

IL QUIZZONE REGIONALE – Sabato scorso i giornalisti – che avranno modo di verificare on line il proprio test con apposito link – hanno dovuto rispondere a cento domande in 100 minuti. Dieci quesiti erano in lingua inglese e addirittura venti a carattere regionale. Quattro le risposte possibili. Un punto per ogni risposta giusta; -0,33 punti per ogni errore; e zero per ogni risposta non data. Alcune domande facili, altre – soprattutto per chi si è dovuto candidare in regioni in cui non è nato o non ha vissuto – davvero difficili. Un problema che ha riguardato molti candidati visto che non si poteva correre per Lazio, Lombardia, Veneto, Emilia Romagna e Toscana.

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