Concorso giornalisti Rai: per il Tribunale del Lavoro tutto regolare

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Via libera al concorso per giornalisti Rai – che destinerà 90 redattori alla Testata giornalistica regionale – da parte del Tribunale del Lavoro di Roma. È stato respinto – a quanto apprende AdgInforma.it – il ricorso presentato da uno dei candidati che reclamava la possibilità (per legittimo impedimento a partecipare il 10 ottobre 2020) di svolgere anche lui la prova preselettiva in data alternativa. Giudice che in sentenza ha anche riconosciuto la legittimità delle prove – organizzate dalla Rai in altri giorni – per i candidati di religione ebraica e per le donne con gravidanza a rischio. Tutto regolare, dunque. Si può procedere…

LA SECONDA FASE – Il 27 ottobre scorso la Rai ha pubblicato le 16 graduatorie regionali della prima fase (prova preselettiva) del concorso. Ora è tempo per i 271 prescelti di prepararsi alla II e alla III fase di selezione: le prove individuali che dovrebbero partire nella seconda metà di gennaio 2021. La commissione, al gran completo, esaminerà ogni giorno da sei a otto candidati. Il tutto – curva epidemiologica permettendo – dovrebbe durare un paio di mesi. La commissione esaminatrice stima di chiudere il ciclo per la fine di marzo, per consentire le assunzioni a partire dai primi di aprile 2021. Gli esami saranno naturalmente in presenza, anche perché la tipologia delle prove da affrontare non sarebbe possibile da remoto. I primi candidati ad essere esaminati saranno quelli della Basilicata; gli ultimi (guardando all’ordine alfabetico) quelli dell’Abruzzo. La lettera estratta, invece, dovrebbe essere la Q. Non è chiaro se gli esami si terranno – come in occasione del precedente concorso – nei vecchi studi del Tg1 a Saxa Rubra. E’ bene ricordare che i punteggi conseguiti al test non conteranno nulla ai fini della formazione delle graduatorie regionali finali. Mentre verranno attribuiti punteggi aggiuntivi (fino a un massimo di cinque punti) per titoli acquisiti come la laurea o corsi di formazione in giornalismo riconosciuti dall’Ordine professionale. Qualora più candidati risultino in posizione di ex aequo al termine del concorso, l’azienda darà preferenza al più giovane. Le graduatorie regionali dureranno fino ad un massimo di due anni. In bocca al lupo…

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