Continua il successo di Masterchef: 840 mila spettatori medi per la quinta puntata

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Foto da ufficio stampa Sky

Prosegue il viaggio della undicesima edizione di MasterChef. Ieri sera la quinta puntata ha registrato un nuovo successo di ascolti con una media di 840mila spettatori medi (3,1% di share) e 1.148.057 contatti, confermando il trend positivo delle scorse settimane. Successo confermato dai dati sui sette giorni: gli episodi dello scorso giovedì arrivano a una media di 1.926.000 spettatori, ancora una volta più del doppio rispetto al primo giorno (e +6% rispetto alla media delle settimane precedenti).

La quinta serata è stata un viaggio nelle emozioni e nei ricordi, tra esperienze passate e commoventi storie di vita dei concorrenti. Da qui nascono energia e passione per la cucina, ma anche concentrazione per affrontare le insidiose sfide pensate dai tre giudici Bruno Barbieri, Antonino Cannavacciuolo e Giorgio Locatelli. Andrea e Nicholas non hanno retto la pressione e hanno lasciato la Masteclass.

La Mystery Box ha accompagnato i cuochi amatoriali in un viaggio interiore per riabbracciare le proprie origini e rivivere i ricordi più profondi. Tra emozioni incontenibili e commoventi racconti del passato, i concorrenti si sono cimentati nella cucina povera e hanno avuto 45 minuti di tempo per preparare un piatto che lasciasse a bocca aperta, nonostante la semplicità e l’essenzialità degli ingredienti: cipolle, patate, pane e quei prodotti solitamente considerati “di scarto”. Tracy si è aggiudicata la prova con “Dignità”, un piatto di polpettine di pane, patate, creste di gallo e uova di pesce su crema di baccelli di piselli, aneto e basilico, che ha emozionato i giudici aprendo una porta sulla sua esistenza.

L’Invention Test poi ha rievocato i ricordi più golosi dei giudici: Barbieri ha raccontato un gratin di tagliatelle con pollo e salsa di aceto balsamico, un vero e proprio “piatto del recupero”; Cannavacciuolo ha presentato l’uovo pochè su ragù napoletano, la sua terra di origine; infine, Locatelli ha portato il “merluzzo della nonna”, con lenticchie e salsa di prezzemolo. Qui il risultato migliore è stato quello di Lia, che ha interpretato il senso profondo della prova recuperando il sapore semplice del piatto, con un’estetica ineccepibile. Tra le proposte peggiori, invece, quelle di Mery e di Bruno, ma è stato Andrea a commettere gli errori più gravi nella preparazione del merluzzo ed è stato dunque lui ad abbandonare la Masterclass.

Il percorso alle radici della cucina è proseguito con un ritorno alla terra e la bellezza mozzafiato della Val di Sole, in Trentino, che ha fatto da sfondo alla seconda Prova in esterna. La tranquillità del pittoresco paesaggio naturale, però, è stata scossa dall’insidiosa sfida che attendeva i cuochi amatoriali: il protagonista è stato il fieno, utilizzabile in cucina sia come ingrediente che come tecnica di cottura. Il menù blu prevedeva canederli in zuppetta di fieno e latte di montagna, e salmerino al limone con insalata di casolét e mele renette; quello rosso comprendeva gnocchi di patate con ricotta di montagna affumicata e cavolo cappuccio, assieme al filetto di manzo in crosta di fieno con fonduta e mele al rosmarino. In entrambi i menù il dessert da preparare era lo strudel di mele con zabaione. Dopo la composizione delle squadre, i concorrenti hanno avuto due ore di tempo per preparare e servire le tre portate a 24 commensali particolari: i contadini e gli allevatori del territorio che, quasi all’unanimità, hanno portato la brigata rossa al trionfo. Hanno evitato così il Pressure Test Lia, Christian, Carmine, Tracy, Nicky Brian, Mime, Bruno e Pietro, che a metà prova ha sostituito Polone per scelta della capitana, come concessole dal vantaggio guadagnato in precedenza.

Il Pressure Test ha poi stimolato la creatività di chi doveva ancora lottare per restare tra i fornelli di MasterChef Italia: 20 minuti di tempo per preparare un’omelette gustosa e sorprendente. A risultare il piatto peggiore è stato Istinto (con funghi, mozzarella, salsa di soia e prezzemolo), che è costato allo studente Nicholas l’eliminazione e l’interruzione del suo percorso tra i fornelli di MasterChef Italia.

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