Conversazione sul futuro del cinema

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Foto di Holger Langmaier da Pixabay

Che cinema farà: conversazione sul futuro del cinema è il titolo (senza punto di domanda) del webinair promosso da Hearst e facente parte progetto Movie Confidence. Il punto di domanda non è necessario quando si tratta di cinema, da sempre in grado di sorprendere, di far sognare e di sapersi rialzare nei momenti più bui. Un incontro moderato da Piera Detassis per parlare della grande industria cinematografica ai tempi del Coronavirus, attraverso testimonianze di vari operatori del settore. Da Giacomo Moletto (Chief Operating Officer Hearst Europe e Country Manager Italia), che apre l’incontro sottolineando il boom dei set in Italia nonostante il difficile periodo storico, al Presidente dell’ANICA Francesco Rutelli: “Mentre guardiamo la terrificante situazione delle sale cinematografiche, le produzioni sono ripartite grazie innanzitutto ai produttori, alle maestranze, agli attori, ai registi. Il vero messaggio che possiamo dare è che l’Italia ha avuto questa pazienza, trasparenza, collaborazione che ha permesso di non lasciare il nostro Paese indietro, permettendo solo nell’aria romana di partire con 230 produzioni”. Le difficoltà del teatro e del cinema sono ben note a tutti, così come la loro reazione di non arresa e di adattamento ai protocolli necessari per la ripartenza, confermate dalla seconda protagonista del dibattito, Francesca Cima (Presidente Produttori ANICA). “Sul set di Una storia italiana si è seguito il protocollo alla lettera” – prosegue Anna Foglietta, attrice – “Avevamo anche 300 comparse, e ogni giorno venivano eseguiti i tamponi. La sensazione era quella di un enorme privilegio, perché ero circondata da altre persone, da quell’energia che mi mancava molto”. Così per Ivan Cotroneo (Regista e Sceneggiatore), sul set proprio nel periodo del primo lockdown per la seconda stagione de La compagnia del cigno, e per Roberto Proia (Executive Director Theatrical and Productions Eagle Pictures), il quale ha riscontrato non poche difficoltà per l’uscita di Sul più bello, ma che adesso sta per tornare con ben due sequel del film.

Se le soluzioni per la ripresa del lavoro sul set sono state efficaci, una nuova preoccupazione sorgeva spontanea: come rimanere in contatto con gli spettatori? Andrea Occhipinti, Fondatore e Presidente di Lucky Red, racconta di come la piattaforma MioCinema sia stata pensata e messa tempestivamente a disposizione del pubblico in un periodo di grande difficoltà in cui era fondamentale far sentire la propria vicinanza. “Il mondo si era fermato, come se fosse pietrificato”, continua Giampaolo Letta (Amministratore Delegato e Vicepresidente Medusa Film). “La sensazione è stata di smarrimento, per settimane si lavorava e poi cambiava qualcosa, azzerando il nostro lavoro. La fortuna è stata quella di essere arrivati al primo lockdown con la voglia di andare avanti, crescere e continuare insieme”, presegue Luigi Lonigro, Presidente Distributori ANICA e Direttore 01 Distribution.

Ma le difficoltà non hanno risparmiato neanche chi ha lavorato dietro le quinte, come Francesca Medolago Albani (Head of Strategy ANICA), che condivide anche una nota positiva durante il suo intervento: un punteggio alto di professionalità femminili quali scenografa, costumista, montatrice del suono e non solo è stato finalmente raggiunto. Un incentivo e un passo avanti per reperire professionisti che ricoprano tutti i ruoli, dal momento che le competenze non hanno a che fare con i generi. Cristina Priarone chiude poi il dibattito con il punto di vista delle Film Commission, ovvero con il loro approccio alle nuove regole di protocollo da condividere. È toccato a loro, infatti, per la loro posizione intermedia tra il settore e il territorio, diffondere le nuove norme per girare in sicurezza e trovare soluzioni molto rapidamente.  Come ultima battuta, alla domanda di Detassis sul “come sarà la situazione il 30 marzo 2022”, vi è un’unanime risposta di tutti i partecipanti: un sicuro ritorno alla normalità, con cinema aperti al grande pubblico compresi.