Corriere della Sera, un premio ai giornalisti se restano sempre avanti a Repubblica

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La sede del Corriere - Foto: Giovanni Dall'Orto Wikimedia Commons

da Professionereporter.eu -Cdr e Rcs editore firmano tre accordi che sanciscono l’entrata del Corriere della Sera nell’era “prima di tutto” digitale.

Un premio di risultato legato ai risultati digitali che la redazione saprà ottenere.

La possibilità di ottenere rimborsi per gli acquisti di mezzi tecnologici applicati al giornalismo e al lavoro da casa.

PRIMA PAGINA GOOGLE – Corsi di formazione su tutti gli aspetti del giornalismo digitale, da Instagram a Twitter alla Search Engine Optimization, vale a dire come scrivere in modo di finire nella prima pagina di Google.

Da molti anni al Corriere della Sera esiste un accordo per il “premio di risultato”. Azienda e Cdr decidono anno per anno quali obiettivi si vogliono raggiungere e, ove raggiunti, scatta il premio. Per il 2021 i tre obiettivi sono: 1) la crescita degli abbonamenti digitali del 25 per cento in più rispetto al 2020; 2) il mantenimento della leadership complessiva (carta e digitale) rispetto al diretto concorrente con una distanza pari ad almeno 10mila copie complessive. Il diretto concorrente è la Repubblica e a febbraio 2021 era indietro di 86mila copie circa. 3) la realizzazione di tre nuovi progetti digitali, da realizzarsi entro l’aprile 2022.

TRE OBIETTIVI – Il raggiungimento dei tre obiettivi vale 750 euro lordi, due obiettivi 500 euro lordi, un obiettivo soltanto raggiunto vale 250 euro. Se sarà ottenuto almeno uno dei tre obiettivi, a luglio 2022 ci saranno per i giornalisti del Corriere anche 250 euro di buoni benzina.

Accordo numero due. Aggiornamento professionale: data la crescente necessità per i giornalisti di partecipare agli eventi in modalità digitale da remoto, si potranno portare a rimborso anche le spese per computer e altri dispositivi elettronici utili allo svolgimento dell’attività giornalistica in smart working. In precedenza, l’aggiornamento professionale prevedeva solo rimborsi per software (film, cd, libri), non per hardware.

Terzo accordo: l’azienda metterà a disposizione dei giornalisti corsi, riconosciuti dall’Ordine dei giornalisti ai fini dei crediti formativi, su una serie di materie digitali. Sull’utilizzo di Facebook, Instagram, Linkedin e Twitter per l’informazione. Su Seo base e Seo avanzato. Sugli aspetti legali dell’informazione online: diritto all’oblio e privacy, diritto d’immagine, diffamazione, diritto d’autore.