Crescono i numeri del fumetto in Italia. Per gli appassionati arriva il fondo dell’Accademia di Francia a Roma e un’asta imperdibile

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Foto di tunechick83 da Pixabay

Gli appassionati di fumetti da oggi hanno una “fonte di ispirazione” in più. È l’accademia di Francia a Roma che nella biblioteca della sua prestigiosa sede di Villa Medici metterà a disposizione dei lettori 276 fumetti in lingua francese. Lo fa in quello che per la Francia sarà l’anno del fumetto, istituito dal ministero della Cultura transalpina. L’acquisizione è solo il preludio alla creazione di un fondo dedicato che riunirà quasi 200 autori e autrici internazionali di fumetti. Fra questi, da sottolineare la presenza di fumettisti e illustratori di diversa provenienza, dai nomi più noti simbolo delle nuove tendenze della nona arte franco-belga, a colleghi meno conosciuti e più “di nicchia”. Un’offerta ampia e variegata e già pronta a essere incrementata con nuovi titoli.

Il nuovo fondo integrerà le collezioni della biblioteca dell’Accademia, già ricca di 37.300 volumi tra cui alcuni fumetti (con opere di ex residenti ed ex borsisti come per esempio Jul, Eugène Riousse, Lisa Bresner), ed ambisce ad essere progressivamente completato con i progetti dei borsisti, dei residenti, degli artisti ospiti, dei ricercatori e ricercatrici che soggiornano alla Villa, con opere provenienti dalla rete francese a Roma (École française de Rome, Institut français Italia) e dal pubblico esterno di lettori della biblioteca.

I numeri del fumetto oltralpe – Con questa iniziativa l’Accademia vuole riaffermare il suo sostegno agli autori, alle autrici e a tutti gli attori che operano nel settore del libro e punta a contribuire alla diffusione della nona arte in tutta la ricchezza delle sue espressioni narrative e grafiche. D’altronde il fumetto in Francia è da sempre un genere molto amato dove il mercato dell’editoria delle nuvolette vale il 15% dell’intero comparto. Numeri che, spinti anche dalla pandemia, nel 2020 hanno fatto segnare una crescita del 9% rispetto al 2019: secondo i dati diffusi da Gfk, oltralpe sono state vendute oltre 53 milioni di copie di fumetti per un fatturato generato di circa 591 milioni di euro (+ 6% rispetto al 2019).

Il fumetto in Italia – In Italia non siamo ancora ai livelli dei cugini francesi, ma anche da noi il 2020 è stato un anno di crescita per il settore della nona arte. Secondo un’analisi svolta dalla Federation of european publishers (FEP) e presentata a fine gennaio nel corso di Angoulême Rights Market, un programma legato al Festival de la Bande Dessinée d’Angoulême, in Italia il mercato dei fumetti vale oggi tra il 2% e il 6% dell’intero settore editoriale. Sebbene siamo ancora lontani dai capofila di questa graduatoria (la Francia appunto 15% ed il Belgio 33%, nel belpaese abbiamo comunque fatto segnare una crescita notevole nel 2020, con un fatturato in aumento del 42% rispetto all’anno precedente, per un totale di 43 milioni di euro.

L’asta di Bolaffi – Gli appassionati della nona arte non si perderanno l’asta online organizzata da Bolaffi in cui verranno battuti alcuni “must have” del fumetto nostrano: da Diabolik, a Dylan Dog, fino a Tex e Valentina ma anche l’Uomo Ragno e Thor. L’asta online è in programma sabato e metterà in vendita 123 opere tra cui alcuni pezzi pregiatissimi Due in particolare i più cari: “Il re del terrore”, l’albo in prima edizione della saga di Diabolik scritto nel 1962 da Angela Giussani e un’illustrazione di Hugo Pratt estratta dal primo episodio di “Capitan Cormorant” del 1962. Per portarseli a casa ci vorranno dai 2 ai 6 mila euro.

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